GRANDE BELLEZZA

TUSCANIA - Chiesa di San PIetro, esterno - Photo by Pierperrone
TUSCANIA – Chiesa di San PIetro, esterno – Photo by Pierperrone

Dedico questo video alla Bellezza: in questa giornata della Terra 2015, mi sembra possa essere un bell’augurio.
Si.
La Bellezza e la Terra hanno molto in comune, specialmente se si pensa alla Terra come alla nostra grande Madre.
E, si sa, la Bellezza appartiene alla Madre.
Ad ogni madre.

Questo video è incompleto e anticipa il racconto di una storia che un giorno racconterò con le immagini giuste.
Si tratta del Caca anime.
Si è proprio questo il nome.
Il mostro infernale, il demonio che ingoia le anime dannate dei peccatori per evacuarle nella bocca insana dell’Inferno.
Questa creatura così tremenda non può che essere il soggetto di una immagine sacra, un affresco rinascimentale, dipinto sulla parete del transetto nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Tuscania.
Mi manca, adesso, questa foto, perchè in quella chiesa, che ho visitato più di una volta, non ho mai pensato di scattare una foto proprio a quel personaggio dipinto lassù.
Ma non lo conoscevo neppure, quel personaggio tremendo.
Finchè, l’ultima volta che sono entrato in quel luogo meraviglioso pieno di fascino antico e sacro, di storia, di bellezza, di semplicità, fascino anche un pò misterioso a causa dei pochi segni che, in fondo, la storia ha lasciato fra wuelle mura, ecco, è accaduto che l’ultima volta, un anziano signore, un volontario che teneva aperta la chiesetta ai piedi del colle su cui sorge l’antica cittadina, alle mie parole: “come va? viene gente a vedere la chiesa? E’ molto bella, sa? Sono venuto altre volte…”, ha cominciato a rispondere con un lungo racconto.
E si tratta di un racconto affascinante, magico, meraviglioso, come solo la storia di certi luoghi può essere…
Certamente abbiamo vissuto, alcune volte, quella sensazione un pò strana e un pò misteriosa che promana da certi luoghi speciali…
Una piazza di una cittadina medievale, perfettamente inquadrata fra mura antiche, sulle quali si è posato il tempo, stanco viaggiatore, o un antico monumento millenario, che ci racconta, con l’eco di voci ancestrali e parole di lingue ormai sparite, miti e storie di popoli che una volta furono potenti, e forti, e che oggi, invece, sono ricordati soltanto da depositi di memoria spesso polverosa, o un pallido volto di marmo, una statua, perfetta nella sua bellezza scavata e liscia, ma che improvvisamente sembra prendere vita e guardarci dritto negli occhi per confidarci qualcosa, una storia di dolore o di gloria, oppure un sacrifico estremo, o un atto di lotta eroica, titanica, oppure la bocca di un pozzo, scura e profonda, sulla quale, però, a ben guardare, aleggia sempre la sacrale aura della fertilità, la forza della vita che gorgoglia e scorre perenne nelle acque nascoste nelle viscere sotterranee della Grande Madre.
Ci sono luoghi da cui promana un’energia inspiegabile, come se in quei punti la Terra avesse nascosto i misteriosi principi con i quali, i maghi o i filosofi medievali, speravano di poter operare la trasmutazione del piombo in oro, di poter riconvertire la morte in vita, di poter attingere alle potenze ctonie o astrali…
Gli antichi uomini che hanno abitato prima di noi il tempo ci hanno lasciato tracce del loro passaggio e sogni, o desideri, o aspirazioni, o esorcismi della paura più tremenda, quella che tutto sia precario, transitorio, destinato a finire: molto spesso quei luoghi hanno a che fare con il sacro ed il divino, perchè spesso, il misterioso ed il magico sono solo nomi diversi del misterico e del rituale, l’incognito è il segreto e la rivelazione è la conoscenza…
Molti luoghi hanno questo fascino.
Molti luoghi esercitano questa attrazione.
Uno di questi è Tuscania.
La città dove si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore, che accoglie l’affresco del Caca Anime.

L’anziano signore, alle mie parole, cominciò a raccontare la storia della chiesa di Santa Maria Maggiore, che guarda, dai piedi del colle, la chiesa maggiore, situata sulla sommità dell’altura, di San Pietro.
L’altare minore, pre-cristiano, che si trova a lato dell’altare principale sul quale si celebra il santo rito dell’Eucarestia.
Il battistero di pietra.
Il seggio vescovile.
L’anello in cima al seggio.
Anello, aureola, disco solare.
L’orientamento della porta della chiesa di Santa Maria Maggiore.
Lo sguardo fisso che lega le due chiese, dal basso all’alto e dall’alto al basso.
Il legame eterno che le unisce.
Il raggio del sole che suggella quel legame.
Il viaggio che il sole compie nel cielo e nel tempo.
Il muto sgomento dell’uomo che attende la Luce e teme le Tenebre.
La festa che accoglie la Luce e il lutto che accompagna le Tenebre.
Il legame che unisce la vita alla morte…
L’anziano signore ci ha raccontato, incantandomi, con la storia di quella chiesa e della città di Tuscania, una storia dell’uomo.
Storia della Terra.
E storia della Bellezza.
E, nell’incanto del racconto, non ho pensato di scattare tutte le foto.

Di quel racconto ho cercato le fonti, i dettagli, i resoconti di storici e archeologi, visto che quell’anziano signore era stato uno dei restauratori che aveva lavorato, fino alla pensione ormai maturata da tempo, nella chiesa per conto delle Soprintendenze competenti per conto del Ministero dei beni culturali, e, ormai, era soltanto un volontario che per quattro soldi ministeriali passava i fine settimana badando all’apertura della chiesa.
E le fonti, i resoconti, li ho trovati.
E in qualche modo li vorrei mettere in ordine.
Non so bene come fare, ma in qualche modo farò.
Intanto, però, devo ancora scattare le foto per illustrare a modo mio quella storia.
Ma fino all’estate è difficile che andrò fino a Tuscania.
Quindi per il racconto dovrò aspettare.
Ma, intanto, alcune foto di quella grande Bellezza le avevo scattate.
E ho pensato di dedicarle a questa giornata dedicata alla Terra.
Quella storia, come s’è capito, ha molto a che fare con questa giornata.
E allora… buona visione (impostare il video in alta definizione e a pieno schermo da youtube):

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