SOLO

Come angeli, le note, dal pianoforte, tutt’attorno, si spandono.
Leggere farfalle, falene, d’un attimo vibrano. Prima di spegnersi.
Soffia, il tiepido respiro. Vibra. Trilla. Cala, la brezza del tempo.
Le foglie, verdi, tenere, sorridono. Ed i petali, giocosi, profumano.
Gli angeli volano, compagni, soavi, d’una melodia. Piano, poi, vanno.
Ed io con essi vado. Il mio cuore, oh sogno, colmo. Si calma la marea.
Anche gli oceani s’acquetan, dell’ansia, ch’irrequieta orsempre l’agita.
Ed i fiumi, pure. Distesi e pigri. Al sole s’offrono. Al tiepido alito.
Niente resta, dell’attimo in cui ogni nota muore. Soltanto l’eco, in cor.
L’eco che risuona del silenzio infranto. E, dopo rotto, ‘l silenzio nuovo.
E la nota nuova. Nuova primavera d’un solo attimo. Nuova nota, nuova vita.
E, fra questa e quella, nuovi, ogni volta, impensabili, d’attimi, silenzi.
Attimi. E battiti. Palpiti. Note. Vibrano. E si spengono. Uno. Due. Solo…

 

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