RESPIRO ROSSO E NERO

Mark ROTHKO - BIANCO SU ROSSO

A

Aggrappato a quel divano rosso fuoco,

annaspo nel mare giallo della stanza.

Sull’oceano del cielo verde, nella sera,

nuota sperduto un gabbiano solitario.

S’è smarrita la sua ala nella foresta irta 

di rigidi pennoni appesi al cielo nero.

Plana l’ombra opaca sull’orizzonte terso:

s’è compiuto, ormai, del giorno il fato oscuro.

Immobile, sulla tela della sera il tutto giace,

segno del tempo, che si scolora nella notte.

Verso il vuoto precipita l’equilibrio assente,

dove tutto scorre, piano, sotto gli occhi miei,

cullati dolcemente dalla corrente delle cose.

Nè mi sveglio, del resto, dal sonno che mi lega

all’illusione della vita, distratta mentre sogno.

Sul muro sbiadisce l’umore denso dei colori,

e dietro la finestra s’affievolisce l’azzurrino cielo.

S’è ritirata l’esistenza stanca nell’ultimo bagliore 

dell’argentea falce di luna ch’avanza luminosa.

Una neve polverosa scende lieve a riparar le cose,

sulle antiche forme, cade, sui ricordi familiari.

Fiocchi di sapori, profumi, affilate sensazioni,  

dolorosi graffi, s’incidon, nella notte, sulla pelle.

E quando il giorno s’ergerà, mostruoso Leviatano,

fuggiti ormai saranno i mostri e i demoni nottali.

a

Annunci