LA CADUTA DELL’ANGELO

Livido, bianco, spaventato, furente, ferito, sconfitto. Sullo spuntone di roccia acuminato della sua disfatta, l'Angelo del Male giaceva schiantato. La roccia aveva tremato, la terra si era ritratta, il mare si era ritirato, l'aria s'era aperta, il cielo squarciato, le stelle rabbuiavano. Solo le tenebre, dappertutto, nel mondo ancora non creato, sembravano gioire in silenzio. …

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GENESI

Da sempre era il Nulla. Eterno e persistente. E dal Nulla sorse, sorprendente, l'aurora boreale. Fu la prima, densa e rosa. Dolcezza d'un tiepido rossore che, lento, s'avvampò nell'intimità del Cielo vuoto. Fu un montare, inarrestabile, d'inquieti istinti naturali. Una rugiada, fresca, un bacio capriccioso. Il bocciolo rosa, nel vivo oscuro caos, s'offrì al bagno …

ALLEGORIA (Una storia, p. 8. Epilogo)

Era un mattino d'autunno, quando Salvatore fu seppellito. Come era stato un mattino d'autunno quello in cui un seme d'angelo fu piantato nel corpo di Maria. La terra fertile, inesauribile fabbrica di vita, d'autnno si spoglia lentamente, rabbrividendo, dinanzi al soffio che scompiglia le chiome frondose che arrossano. La terra è l'elemento che genera la …

DIES IRAE (Una storia, p. 7. Fine)

Naturalmente, la storia dovrebbe avere una fine. Trattandosi di una specie di evangelo, le sorti dei personaggi dovrebbero essere predefinite. Salvatore, 13 anni dopo il suo ventesimo compleanno trova la sua croce che lo aspetta. L'ha cercata a lungo, per ogni dove. Sempre inconsapevolmente. Chissà quale crudele scrivano ha messo la parola fine sotto alla …