Violazione profili Facebook. Cambridge Analytica

– Messaggio inoltrato ———-
Da: pietro d. perrone <…………..@gmail.com>
Date: 6 aprile 2018 13:29
Oggetto: Violazione profili Facebook. Cambridge Analytica
A: privacy@facebook.com, abuse@facebook.com, garante@gpdp.it

In relazione alle notizie diffuse sul tema della violazione della privacy dei profili Facebook di svariati milioni di utenti, in Italia e all’estero, innanzitutto ho ritenuto necessario chiudere il mio profilo, atteso che nessuna misura di protezione è stata annunciata, al di là delle formali scuse fornite pubblicamente.

In secondo luogo, ritengo scorretto che la diffusione delle informazioni in merito agli abusi dei profili di utenti italiani, in particolare per la notizia della eventuale violazione accertata, che Facebook fornirà il prossimo 9 aprile, avvenga sulla stessa pagina Facebook oggetto della violazione dell’abuso.
Per quanto mi riguarda, chiedo di avere certezza della NON VIOLAZIONE, ovvero della accertata violazione, del profilo Pietro D. Perrone a mezzo mail su questa casella di posta.
Inoltre, ritengo che la materia della violazione si riferisca ad un ambito particolare protetto da norme speciali, quale quello della riservatezza delle opinioni politiche dei cittadini, potendosi configurare, in tale caso, anche profili di reato perseguibili attraverso la giustizia italiana.
Conseguentemente, chiedo all’Autorità Garante della Privacy (nazionale italiana) di effettuare i dovuti accertamenti, attivando tutti gli strumenti a garanzia del cittadino.
Tanto si deve,
Piero Perrone
P.S. Poi, se arriva, pubblico la risposta

5 pensieri riguardo “Violazione profili Facebook. Cambridge Analytica

    1. In realtà (ancora) no, carissima Fausta.
      Ma non dispero…
      Per il resto, grazie per la …lunga visita.
      Hai aggiustato il computer?
      Come stai, adesso?
      Nell’ultimo passaggio su FB avevi avuto dei problemi di salute. Risolti?
      Un abbraccio
      Piero

      Piace a 1 persona

  1. Proprio risolti no, oramai i reni sono danneggiati e devo fare attenzione ma me la cavo. Il mio problema più grosso è il dovermi occupare di mio marito praticamente a tempo pieno ed è sfinente… L’ASL ha certificato che ha diritto a tutte le assistenze ma c’è una lista d’attesa e per ora non si vede niente di concreto. Io sono una roccia, almeno mentalmente, ma non so fino a quando!

    "Mi piace"

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