MACERIE

E’ un post triste, stasera, muto, di dolore.
Ognuno di noi, nel cuore rifletta.
C’è qualcosa che, nel tempo, si riproduce sempre uguale, il male terribile.
E noi ce lo raffiguriamo, o crediamo di poterlo fare, con le immagini più shoccanti, convinti, o speranzosi, che la pietà smuova il mondo e sconfigga il male.
La sequenza di foto che segue non esaurisce la serie di immagini shoccanti della morte sulla faccia dei bambini.
Ma la testimonia, forse, io spero, significativamente.
Eppure, non c’è fine a questa catena del male.
Oggi.
Ieri.
L’altro ieri.
Una guerra fa.
O due.
Non c’è fine!

Uno dei bimbi annegati oggi (cliccare sul link per la foto).

 

anatropi-stin-upothesi-ailan-diakinitis-o-pateras-tou.w_hr

PROFUGHI SIRIANI

afghanistan_woman

AFGHANISTAN

112

VIETNAM

2guerr5577

HIROSHIMA

 

E questo racconto, che descrive meglio di tante parole, la storia del dolore che si rinnova, viaggia con il sangue, entra nella catena del DNA di chi sopravvive e produce la malattia.

10 thoughts on “MACERIE

  1. Sono qui, ho letto, ascoltato, visto le immagini. Mi stringe il cuore più la foto meno recente del piccolo siriano con il visetto affondato nella sabbia e nell’acqua perché l’ho percepito SOLO E ABBANDONATO che quella del bimbo morto nelle braccia del soccorritore. Adesso la foto farà il giro del mondo ma niente cambierà nel cuore degli uomini.

    Liked by 2 people

  2. La guerra è la sintesi di tutti gli orrori…. quanto è vero e che profonde cicatrici lascia…..
    Può portare alla speranza, all’attesa, un cuore che proprio perchè ha tanto sofferto sa capire la sofferenza del mondo..
    Può portare alla disperazione, alla sfiducia, alla chiusura verso tutti, alla violenza…una violenza che ripete quella che si è patita…
    Queste foto, nonostante siano conosciute, fanno sempre male … il dolore dei bambini è inaccettabile!
    Bello, così vivo, il racconto di Helga Shneider.
    Grazie Piero ….anche se – lo leggo appena sveglia – è come un pugno nello stomaco!
    Buona giornata!

    Liked by 1 persona

    • Buona giornata anche te, cara Fausta.
      Lo so, è triste ciò che accade, da sempre, nel mondo, senza che riusciamo o possiamo farci nulla.
      Fa male.
      Ma è la vita che va così.
      Io pubblico queste foto per … per … non lo so dire esattamente: mostrare il dolore, mi chiedo mentre scrivo, serve a qualcosa? Non si dovrebbe avere il pudore nei confronti del dolore e della morte? E dello strazio dei bambini?
      In più, pneso, molte di queste foto sono famose, hanno fatto il giro del mondo, appartengono al patrimonio di immagini di tutti gli uomini del pianeta, anche dei crudeli mostri che ancora oggi straziano e uccidono. Eppure? Sono servite a qualcosa? Un pugno nello stomaco, un pizzico di pietà, per noi che siamo umani. Ma le belve feroci? Quelle che vivono nello zoo della politica, del traffico di armi, dello spaccio di morte, del mercato di vite? Loro, è evidente, non hanno cuore. Le belve non hanno cuore, non sono umane.
      Le foto, quindi non le posso pubblicare per loro. Ma solo per noi. Che tuttavia non avremmo mai ucciso nessuno.
      E allora, perchè si pubblica e si continua a pubblicarne sempre di nuove?
      Perchè siamo guardoni?
      Perchè speriamo che una belva si possa convertire?
      Perchè invochiamo un miracolo?
      Non lo so, mia cara Fausta.
      Le pubblico perchè la speranza che non accada ancora qualcosa di così turpe non riesce a morire.
      Perchè quelle immagini, quelle testimonianze di vite strappate così verdi, quel dolore inferto così colpevolmente a creature ancora ignare e innocenti sono un’accusa contro chi è il colpevole.
      Ecco, voglio additare il colpevole.
      Voglio accusare.
      Voglio mostrare la colpa.
      Così che ci si possa ribellare.
      O che non si possa mai avere pietà di loro, dei colpevoli, in doppiopetto elegante, cravatta, camicia stirata.

      Un abbraccio,
      Piero

      Liked by 2 people

      • Sì, continuiamo a metterle, per noi che comunque viviamo con la consapevolezza di quanto c’è ancora da lottare per un mondo che non debba più vedere questi orrori, perchè si possa distinguere bene dove c’è amore e compassione vera….
        E poi la speranza di un miracolo…anche uno solo, il primo, che faccia pensare che non tutto è perduto!

        Mi piace

    • Si, caro Paolo, è così. Nessun mi piace su questo post, è giusto.
      Se leggi la risposta che ho dato a Fausta trovi anche la mia sofferenza e la mia ricerca del mio perchè (perchè faccio questo a pubblicare cose così dolorose).
      Un abbraccio.
      Piero

      Mi piace

  3. Questo Dolore che di giorno in giorno rinnova le sue pene
    Umanità misera e sola allo sbando
    Altra umanità, opulenta , assuefatta , ipocritamente dispiaciuta

    Ci fosse almeno un Dio ad accogliere questi bimbi senza colpe

    Un abbraccio
    Mistral

    Liked by 1 persona

    • Eh, si, già. Ci fosse! Ma forse siamo solo troppo sordi, o ciechi, per sentirlo o vederlo.
      Resta l’impegno che dovremmo mettere ogni giorno per non assuefarci anche noi. Noi, che non siamo solo noi due, ma anche tanti altri come noi, che rabbrividiscono ancora e si ribellano, pacificamente, a questa barbarie.
      Resta l’impegno, che consiste nel conservare la coscienza, una coscienza, che non si piega, non si vende, non si rende cieca o sorda.
      Così, forse, ci meritiamo ancora la vita.

      Mi piace

I COMMENTI SONO GRADITI

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...