BUONA SERATA

zilda

6 pensieri riguardo “BUONA SERATA

  1. Che bello riascoltare la voce di Enzo Biagi….e Pasolini poi!!!
    Che differenza abissale tra queste trasmissioni interessanti e civili e quelle di oggi dove sembra che l’essenziale non sia farsi capire ma dare addosso a tutti, indiscriminatamente!
    Attivi, intelligenti, impegnati ricchi di energie….. così sono descritti quei giovani studenti oramai adulti …. si può dire lo stesso dei nostri giovani?
    Buona giornata oramai, Piero, un abbraccio
    Fausta

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    1. Mah, sui giovani di oggi: hai sentito cosa dicevano nella trasmissione sui “giovani di oggi” di allora, rifacendosi alla propria gioventù rievocata in studio?
      No, penso che ogni generazione abbia i propri riferimenti, diversi da quelli delle generazioni precedenti e da quelle successive.
      Con quel tanto o poco di incomunicabilità che si porta appresso.

      Ma questo video mi ha fatto desiderare, anzi ricordare e desiderare i tempi dalla mia gioventù scolastica.
      L’esperienza straordinaria, almeno per me, di una classe ricca di fermenti mentali e di discussioni, di senso critico, di letture e maestri più o meno buoni.
      Un bellissimo video, questo, in cui mi sono visto in uno specchio deformato attraverso il quale il tempo perde le consuete dimensioni orizzontali e viaggia di traverso attraverso la memoria… e il sentimento…

      Si me lo sono proprio goduto.

      Grazie, Fausta, un abbraccio.
      Piero

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  2. Credo che tu abbia vissuto la tua formazione scolastica nel momento migliore, anni pieni di stimoli, di fermenti, di voglia di crescere… e si intuisce da come pensi, da come scrivi, da come trasmetti la tua autenticità e la tua freschezza di pensiero!
    La mia esperienza è di tutt’altro genere….le classi ancora divise tra maschili e femminili per cui poco confronto ed eravamo veramente poche a desiderare qualcosa di più di un semplice nozionismo. Ho avuto solo una fantastica insegnante, la professoressa di chimica che insegnava la sua materia immergendola nella chimica della vita…. un metodo di ricerca e una grande curiosità che mi spingono ancora oggi a non fermarmi alle apparenze ma cercare sempre più in profondità..
    Sicuramente c’è una bella parte di giovani attenti al mondo e ai suoi valori ma purtroppo se ne parla troppo poco… o forse sono io a non avere occasioni per conoscerli…
    Buona Pasqua tee alla tua famiglia, carissimo Piero!
    Fausta

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    1. Si, credo anche io che il momento vissuto ai tempi della scuola sia stato speciale davvero.
      Sotto tanti punti di vista.
      Non so se sia ripetibile.
      E in fondo forse non può esserlo in nessun modo.
      Ma raccontarlo è dare testimonianza di quanto possa essere bello vivere il proprio tempo.
      Anche il tuo tempo ha avuto certo qualcosa di speciale, ne sono sicuro.
      E anche oggi c’è qualcosa di speciale, ne sono sicuro ancora una volta.

      Buona Pasqua anche a te, carissima Fausta e a tutti i tuoi.
      Piero

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  3. Ricordare gli anni della scuola è sempre un po’ pericoloso. Si rischia di circondare i ricordi di un alone rilucente che forse non è proprio reale. . Se ripenso ai miei anni di scuola, ho pochi ricordi positivi dei miei insegnanti. Solo un paio ricordo con affetto vero: la mia prof di italiano che m’incantava qualsiasi cosa spiegasse, da Dante a Pavese e anche Pasolini che allora non era certo un autore che a scuola venisse approfondito. E il prof. di filosofia,
    Gli altri passano nell’indifferenza e nell’oblio.
    QUello che ricordo con un po’ di nostalgia è il clima che si respirava in quegli anni, il come eravamo noi in quegli anni. I nostri aneliti, i sogni, , le discussioni al Campidoglio, storico locale di Verona in cui ho trascorse ore e ore e ore… le certezze che poi un po’ si sono sfaldate. E il grande valore dell’amicizia che ci permeava fino al midollo. Sono stati bei anni sicuramente, densi di energia e vitalità ma anche di grande inquietudine. Erano anche anni difficili, ma sicuramente stimolanti.
    Tanti auguri ancora di una buona Pasqua

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  4. Neanche io amo molto la nostalgia dei ricordi.
    Vivo in una specie di presente continuo e non sono molto amico della memoria personale.
    Ma le stesse cose le ritroviamo nel video di questo post.
    Non c’è goliardia, anzi un clima un pò imbarazzato, formale, ingessato.
    Non c’è quella spontaneità che si associa alle riunioni fra vecchi amici, non ci sono sorrisi di complicità, gli sfottò, le prese in giro.
    Si respira il perbenismo di quei tempi e della tivvù in bianco e nero.
    Eppure non si può negare la bellezza di questi minuti nei quali un mondo si apre.
    E, come un vecchio specchio, ci si vede un poco riflessi.

    Il prfoessore di filosofia, al liceo.
    Quello di lettere, al ginnasio.
    Anche per me sono stati questi, a modo loro, quelli che hanno lasciato una traccia profonda, più marcata.
    Ma soprattutto sono gli amici, il clima di incosciente sincerità, di ingenua partecipazione, di candore…
    Che devo dirti, amica mia, sono stati anni che non torneranno mai più.
    Ricchi, si, ricchissimi.
    Ma ormai irrimediabilmente andati, perduti…

    Ma ho finito per buttarla sul nostalgico.
    E invece in questo video o trovato il piacere di risentire la voce e la lucidità di PPP, di un periodo di feroce critica, di scontro, anche, di contrapposizione, di violenza, ma anche di ricchezza effervescente…
    Eppure anche i tempi odierni hanno qualcosa di impagabile.
    Le frontiere che varchiamo ogni giorno.
    Non quelle che col filo spinato si alzano, inutilmente, per tentare di fermare la storia.
    Ma quelle della scienza, della tecnica, del progresso, avremmo detto ai tempi del video.
    E anche se oggi non possiamo parlare di progresso come di un’idea positiva (meno male ci siamo accorti della retorica ideologica di quel termine) non si può negare che stiamo scoprendo, mattone dopo mattone, come è fatta l’architettura dell’universo, e stiamo creando un nuovo mondo mai visto prima.
    Temiamo, tremiamo, ma osiamo.
    Come certi esploratori nell’oceano sconfinato.
    Cosa troveremo?
    E chi lo sa?
    Ma non è affascinante di per sè, nonostante i più terribili rischi che corre la nostra nave, questa avventura straordinaria?
    Non è unica?

    Buona Pasqua anche a te, amica mia, e ai tuoi più cari.
    Piero

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