WOODSTOCK: 15, 16 e 17 AGOSTO. ERA SOLO IERI

Arrivo tardi ?
Forse sono in ritardo di qualche ora.
Solo ieri avrei fatto ancora in tempo!
E allora?
È proprio finita la festa?
Non c’è proprio più niente da fare?
Sono andati via proprio tutti?
Non è rimasto più niente per me?
E per voi, non è rimasto proprio più niente?
Beh… volendo si può fare ancora qualcosa.
Cercando un pò qua e un pò là…
Ecco.
Ecco il regalo che un amico generoso ci ha fatto!

Il concerto più famoso della storia, credo.
Quello che ha lasciato il segno, il nome, il ricordo in tanti e tanti, un’intera generazione.
Adesso è qui, disponibile, a portata di click, proprio per tutti….
Quanto abbiamo dovuto sognare, invece, un tempo!
Sognare, immaginare, fantasticare…
La magia forse nasce così, quando si sognano le cose tanto a lungo da renderle cere.
Cos’altro è un mago se non uno che sogna così forte da riuscire a fare avverare i suoi sogni?
Ecco, allora questa è proprio una magia riuscita.
Andare indietro nel tempo.
Scavalcare montagne infinite e attraversare oceani sconfinati.
E poi…
Trovare quel qualcosa che, in quel mondo di allora, si avvicinava il più possibile alla terra dell’EDEN.
E che anche in quella terra vi fossero frutti avvelenati e proibiti non ci stupisce poi tanto, è una storia nota da sempre.
Ogni paradiso, forse, è frutto di un desiderio vietato.
Ad ogni porta di un EDEN, forse, è stato messo un angelo con la spada infuocata a dirigere il traffico ed ordinare di fare la fila e pagare il biglietto.
A Woodstock, invero, non andò esattamente così.
E questa è la storia, e la musica, raccontata dal film (per il via fare click sull’immagine)

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Per il via cliccare la foto qui sopra.

12 thoughts on “WOODSTOCK: 15, 16 e 17 AGOSTO. ERA SOLO IERI

  1. Woodstock really was a great event… unfortunately I wasn´t there but I already saw the film twice… Something new was beginning in those days but it didn´t have the power to survive… a beautiful window open for some years… I´m grateful that I was young in those days…

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    • Dear Leela, I agree totally with you.
      Many times I say the same. I’m happy to have been young in those years.
      I was born in 1959. And I lived in a little town in the south of Italy, near Naples. But … this times, this wealth, this ideas, this hopes, this desire to take over the worlf, this strength of an entire generation…
      Today … the time are changed.
      Dylan sang the the time was changing, but really the direction was different…
      So, we have to sate the hoper, we … are witnesses, surivivors,
      we can tell what we saw, also if a bit from far…
      Bye,
      Piero

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      • Thank you, to remind me of this beautiful Dylan song…
        We were a bit like children in those days with so many ideas how life could be worth living and how the earth could be saved instead of being more and more destroyed… Living in a commune we all decided to drop our studies and buy some land to do alternative agriculture… We bought a house which had been standing empty for more than ten years and arranged many things to be able to live there. We had different sorts of animals, also a cow to give us milk. My first daughter was born in this place , but then we didn´t get along with each other any more and sold the place again,,, The people who bought it from us had quiet some money and changed the place into something like an oasis… Here you can look at it:

        http://www.schloss-wasmuthhausen.de/

        have a nice day, Leela…

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  2. In passato ne ho visti degli spezzoni, avevo quasi 15 anni in quei giorni, ricordo l’abbigliamento blu jeans scampanati, camicia a fiorellini e tanti lunghi capelli, idealmente vicino a quel movimento heppies che gravitava tutto intorno a Woodstock ma molto lontano geograficamente, sei anni dopo qui da noi ci fu Parco Lambro, li si son passato, come nel 72 ero a Roma al Festival d’Avanguardia e Nuove Tendenze … che bei ricordi che hai risvegliato🙂

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    • Caro Paolone, che bello, bello un mondo pieno di speranze che oggi non c’è più. Oggi tutto pare finito, morto…. ma è solo apparenza. Sotto sotto corre una corrente che non vediamo. Prima o poi verrà in superficie. Speriamo solo di riuscire ad esserci ancora.
      Piero

      Questo allora ti emozionerà di più…

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      • In una frase iniziale del film un ragazzo enfatizza l’happening dicendo “finalmente riusciamo a comunicare e condividere” lamentando un mondo che era chiuso e non comunicante. Tra me e me ho pensato alla nostra realtà liquida attuale, progettata e frutto della nostra generazione. Pensa ai siti che nelle grafiche ricordano la cultura heppies.
        Comunque non dispero, ogni tanto vado a feste giovanili, e i giovani sono ancora giovani, c’è un’ampia parte che fa ben sperare.
        Ah una cosa nel 70 non avevamo le camicie a fiori, c’erano le decorazioni e magliette e jeans li scolorivamo con la candeggina e i nodi per avere effetti psichedelici sugli indumenti.

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        • Anche io penso che i giovani hanno ancora la forza per sollevare il mondo. E anche le energie per farlo. Solo che non accadrà qui, secondo me, perchè adesso sono in pochi. Chissà, forse potremmo allearci con loro…
          No, non funzionerebbe.
          Sai, io penso che il papa Francesco sti prendo le porte del mondo che viene. Le generazioni che crescono stanno si là, da quella fine del mondo che lui conosce così bene e a cui parla ogni giorno.
          La società liquida. Secondo me è più debole, divisa, fragile. Ormai i segni di debolezza si leggono chiaramente.
          Ma non trarre conclusioni affrettate, non faccio previsioni di sventura.
          Semplicemente credo che il mondo si sia mischiato molto, abbia perso la solita rotta. Non è più sufficiente guardare al passato per immaginarsi cosa accadrà domani.
          La società che forse vedremo fra una ventina d’anni o giù di li oggi non riusciamo a distinguerla bene. Ci saranno molti ma molti più vecchi. Gente di 100 anni e anche molti di più. E poi energia a volontà. Morire sarà più difficile, ma anche nascere sarà una scelta molto oculata. Ci saranno frontiere alte e difficili da attraversare… perchè di là ci saranno le moltitudini della fine del mondo a spingere sempre più forte…. Gli esseri umani supereranno forse i 10 miliardi. I cinesi saranno la prima potenza economica e forse le moltitudini guarderanno da quella parte e cominceranno a ignorarci. Qui saremo più tristi ma molto longevi.
          E potremo raccontare ancora a lungo la nostra storia di festival capelloni.
          Ciao ciao
          Piero

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      • Graie per il video.
        A quella serata con Alan Sorrenti ero presente, il pubblico si lamentò in coro con lui e fu anche fischiato, io una volta a casa comprai Aria, è una bell’opera. Gli Osanna non ebbi modo di vederli, ma li conoscevo da tempo ed avevo (ho) il loro LP (L’Uomo) con la bella presentazione critica di Renzo Arbore. Anche il Banco lo scoprii in quell’occasione. Nel video non vedo Zucchero Fornaciari che allora muoveva anche lui i primi passi.
        Un giorno ti racconterò come facevamo ad entrare aggratis nello stadio della festa🙂

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        • Grazie per la testimonianza vissuta, Paolone.
          Io… vengo un pò dopo.
          Sono di quelli del giornalino del liceo che volevano intervistare Napoli Centrale di James Senese.
          Quelli ci dissero di si, certo, ma prima dovevamo aiutarli a caricare gli strumenti sul furgone dopo il concerto…
          Stiamo ancora aspettando.
          Un abbraccio,
          Piero

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  3. Caro Piero, io non ero Presente in quel periodo ma fino ad Oggi ne sento la magia. Quel grande, immenso Circo della Musica e del Costume che ha cambiato un’ intera generazione
    Dei nostri giovani attuali?… non so proprio che dire: stanno cambiando il Nulla
    Abbraccione da Mistral

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    • Quei tempi sono passati. In un lampo. Come un sogno.
      È rimasta un pò di nostalgia e un pochino di delusione.
      Ma anche la consapevolezza che a quel sogno si è contrapposto l’incubo delle droghe, acide e mortali.
      Al genio che voleva liberare il mondo si è sostituito il dio denaro che lo ha imprigionato in una gabbia dorata.
      Al desiderio di libertà assoluta per tutti è subentrato il bisogno di muri e catene per ognuno…
      Solo, mia cara Mistral, non possiamo non avere speranza nei giovani.
      È un controsenso fisico.
      Per il resto… tu conosci la forza del sogno. Ce l’hai dentro. Anima le tue parole.
      Ecco, basta farne dono a qualcuno.
      Quel sogno germoglia, poi dà frutti.
      E… infine arriverà l’angelo con la spada a indicare la strada che conduce fuori da questo paradiso stregato…
      Un abbraccio
      Piero

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  4. Mamma mia…se penso che pochi anni prima avrei messo due cose in uno zainetto e sarei partita…. ma avo già una bambina!
    Mi no iscritta a daily motion per poter rivedere il film ma mi ci vuole tempo e lo rimando alla sera.
    Non dobbiamo mai perdere la speranza nei giovani, nonostante le delusioni, anche perché se perdiamo la speranza in loro cosa ci rimane? I sogni sembra che muoiano ma sono sicura che questo riposa nascosto nei cuori di tanti…. quando sarà il suo tempo tornerà

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