PERSI

Photo by Pierperrone

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Mi dispiace, sono incapace,
dire non so, muta ormai son!
Occhi, vedete voi ora laggiù?
No, o parola, ciechi noi siam!
E tu, cuore? Cupo, rimbomba
là, il mare in tempesta, ribolle.
Non s’ode forse l’urlo del mare
affamato protendersi al pasto?
Tremo! i figli miei vagan laggiù!
Non pigliano terra! Dove saran?
Tutto tace. Si son persi nel buio…
Nel cupo silenzio spera la muta
voce di madre…

7 thoughts on “PERSI

  1. Una madre ha solo il cuore per sentire, ogni madre, anche quelle che sono laggiù e che tremano per i propri figli, Ogni madre sa…e prega. In un altra lingua, un altro dio, sperando che qualcuno l’ascolti.
    Ogni madre ha un figlio, ogni figlio una madre, no…non solo noi. Ogni madre ha una vita passata. E una vita futura che coincide esattamente con quella del proprio figlio.
    Ogni figlio ha una madre che ha lasciato con dolore perchè sa che quella vita che ella gli ha donato, così preziosa, così carica di speranze, potrebbe finire invano.
    Non dovrebbe essere così, no…non dovrebbe…
    Chissà se mai un giorno lo capiremo?

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    • Non lo so, amica mia, non lo so proprio.
      Forse no, non lo capiremo mai del tutto.
      Da sempre il dolore, la morte, l’assassinio fanno parte della vita dell’uomo.
      Caino uccise Abele, se stiamo al nostro racconto biblico, e c’è anche di peggio nelle mitologie più primitive.
      L’uomo è impasto di bene e di male, io questo ho imparato.
      E non siamo davvero tutti uguali, lo diciamo solo quando ci conviene, anche questo stiamo imparando in questi giorni.
      Ma non importa.
      Non conta, Patrizia mia, sapere se mai un giorno finirà il male e resterà solo il bene.
      Forse ciò che conta davvero è non rassegnarsi ad accettare quel male come se fosse naturale.
      Quell’impasto di bene e di male è anche una contesa eterna, infinita.
      Una lotta senza fine.
      E’ questo il nostro destino.
      E dobbiamo ogni volta scegliere da che parte stare.
      E’ questo che impedisce ai Salvini di ogni tempo di tenere chiusa la bocca: loro hanno scelto la parte sbagliata!
      Noi stiamo dall’altra.
      Anche se ci costa fatica, sacrificio a volte, e anche il timore che quelli possano averla vinta per sempre.
      Ma noi, e quelli come noi, che in ogni tempo hanno scelto di stare dalla stessa parte che noi abbiamo scelto, continuiamo a lottare!
      Un bacio,
      Piero

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  2. Anche io sono muta…. non ci sono più parole per dire il dolore, è troppo duro, spacca la pelle e il cuore. Non voglio stare a guardare ma non posso neppure fare qualcosa….. l’unica cosa possibile è prendere sulle spalle il loro dolore e urlare a chi invece avrebbe la possibilità di fare, ai capi di stato “Basta fare chiacchiere, considerazioni, critiche…rimboccatevi le mani e agite!”

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    • Ecco, brava Faustina, questo dobbiamo fare.
      Noi, i nostri governanti, i governati del mondo.
      E dovrebbero sapere anche un’altra cosa, quelli che non fanno niente, o non fanno abbastanza.
      Dovrebbero temere per la loro pigra e interessata inerzia, per la loro colpevole accidia, per la loro complice omertà.
      Dovrebbero temere perchè tutto ciò che sta succedendo non è solo un muto cimitero come pare, come vorrebbero far sembrare.
      Di là, i padri, i fratelli, le madri, le sorelle, le tribù, i popoli che stanno versando il sangue nel mare per ingrassare i pesci e i porci, loro non possono dimenticare, non potranno mai perdere la memoria dei cari perduti.
      E verranno a cercarli.
      E ci chiederanno conto.
      E quel giorno dovremo essere pronti.
      Chissà, forse a noi crederanno se gli diremo che abbiamo provato un pò di pietà, che abbiamo anche provato a fare qualcosa, almeno a tener viva la memoria e la voce.
      Agli altri però, ai distratti, agli smemorati, agli assenti chiederanno di pagare il conto.
      E sarà, purtroppo, temo, un conto molto salato.

      Un abbraccione forte,
      Piero

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  3. Versi che ben s’addicono allo stupendo scatto: sono strazianti le parole di una madre affranta dalla sofferenza, inondate da silenzi cupi per l’incerto futuro!
    Un saluto
    Ros

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  4. Il cuore di una madre non si arrende, vaga eternamente in cerca delle sue creature su questa terra-mare e oltre
    Un urlo muto, disperato e senza speme: agita la mia anima
    Grazie, carissimo
    Un caro abbraccio
    Mistral

    La foto mi piace tanto

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