UN BELLISSIMO REGALO – SALGADO

Sebastiao SALGADO & Wim WENDERS - IL SALE DELLA TERRA
Sebastiao SALGADO & Wim WENDERS – IL SALE DELLA TERRA (click sulla foto, oppure qui)

IL SALE DELLA TERRA – SEBASTIAO SALGADO (click!)

Beh, cari amici, alle volte un regalo fa piacere.
Prendersi il lusso di godersi qualcosa con tutto il cuore, gli occhi e l’anima è davvero quanto di meglio si possa desiderare.
Ecco, un regalo, allora.
Ce lo hanno fatto Sebastiao Salgado e Wim Wenders.
La storia di una vita eccezionale.
Semplice, se si vuole, nella normalità dei sentimenti.
Ma fuori dal comune se si pensa alla vastità di cose che può contenere una vita sola.
Un mondo intero.
Milioni di sguardi.
Milioni di schegge colte da due occhi soltanto.
E fissate, quelle schegge di vita, di eterno, sulla pellicola di una foto, di migliaia, forse milioni di foto.
Credo che la parola “straordinario” possa essere usata con l’esattezza del suo significato per descrivere la vita di Salgado, la sua “missione”.
Il film, ma ho letto anche il libro, speciale a sua volta, DALLA MIA TERRA ALLA TERRA, di S. Salgado, editrice CONTRASTO, riesce a mostrare con la semplicità di WENDERS l’eccezionalità che può avere l’impresa di una vita.
Non contano il successo, no, non la fama, la notorietà, ma ciò che di grande si riesce a fare, nella vita.
E l’impresa, la grandiosità della vita, di una vita, di ogni vita, non consiste nella quantità di ciò che si lascia agli eredi, ma nel valore di ciò che si compie.
E, secondo me, è difficile compiere qualcosa di più grande di ciò che Salgado ha saputo compiere finora con la sua vita.
Non penso alle imprese di successo, alle mostre, ai libri, alla fondazione terra, alla sua foresta, no.
Godetevi il regalo, amici miei.
E poi ditemi, non è grandiosa l’impresa di dedicare mesi, anni, un’intera vita, all’esplorazione della vita?
Per infilare un frammento di vita, di eterno, in una foto, in un semplice click che dura una frazione infinitesima di secondo, occorre il tempo: giorni, mesi, anni di pazienza.
Un’intera vita di paziente attesa per poter, finalmente, premere il pulsante.
CLICK !

Lélia WANICK SALGADO & Sebastiao SALGADO
Lélia WANICK SALGADO & Sebastiao SALGADO (fare click sulla foto, oppure qui)
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10 Replies to “UN BELLISSIMO REGALO – SALGADO”

  1. Desideravo tanto vederlo e non c’ero riuscita quando era nei cinema a Firenze.
    Puoi immaginare che regalo mi hai fatto!!!!
    Ora è tardi e dalla stanchezza sono sicura che non riuscirei a goderlo appieno. Domani ritaglierò un paio ‘ore di pace per vederlo….poi ti farò sapere….
    Per stanotte grazie e buona domenica (che è già cominciata!)

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  2. Finalmente sono riuscita a trovare un pomeriggio di calma per godermi questo tesoro!
    Anche io ho trovato difficoltà e alla fine sono riuscita a vederlo con varie interruzioni: non hanno levato molto alla bellezza e alla poesia (sì, poesia anche quando si parla del Sahel o del Rwanda …anche se le immagini sono un pugno al cuore) ma volevo comunque rivederlo e lo farò dal link che hai messo.
    Un film, un documento che apre il cuore alla speranza per il futuro della terra, ma quanto dolore e quanta sofferenza che passano sotto occhi indifferenti!
    Guardavo gli occhi di Salgado così chiari e mi sembrava di leggerci la grandezza di quanto hanno visto!

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  3. Si, cara Fausta, gli occhi di Salgado sono qualcosa di prezioso, due gemme, diciamo così, di umanità.
    Quanto devono aver visto!
    Quanto dolore, quanta sofferenza, quanta voglia di ribellarsi, quanta disperazione e anche quanta speranza.
    In questi giorni ho letto anche il libro che accompagna il film e la mostra Genesi.
    Peccato che come uno stupido mi sono fatto scappare la mostra! Stava a cinquecento metri dal mio ufficio!
    Ma magari riuscirò in futuro a vederla.
    Mi ha colpito molto la storia che ha raccontato Salgado.
    Perchè… le sue foto, la sua scelta professionale, non è qualcosa … di estetico, ma è proprio una scelta di vita, un impegno totalizzante, molto più che fare un lavoro o esercitare una professione.
    A parte la bellezza delle sue foto, già lo conoscevo come fotografo, avevo visto molte fotografie, anche qualche libro, Workers, per esempio, e mi aveva colpito veramente tanto, ho capito che i suoi servizi fotografici sono “missioni”, vere e proprie missioni, sia nel senso … esplorativo della parola, sia in quello … dei missionari.
    La sua vita, la sua stessa vita è al servizio di questa missione che è dedicata a mettere in luce i più derelitti, quelli che non hanno voce, gli invisibili, gli intoccabili.
    Ora, quella missione umanitaria si è ampliata al mondo circostante, ha abbracciato anche la natura, e lo ha fatto volendo dare visibilità alla Bellezza del pianeta: credo che solo così uno come lui, dotato del dono dell’arte in senso assoluto, abbia potuto bilanciare in qualche modo il dolore che quegli occhi hanno visto.
    Capisco che i suoi occhi hanno catturato il male assoluto che gli uomini subiscono, spesso in silenzio (ma è lui stesso una voce che ha dato voce a quel silenzio) e per smettere di soffrire hanno cercato consolazione nell’unica cosa che potava consolare quel cuore in pena, la Bellezza del Pianeta.
    … Si, direi che mi ha molto colpito!.
    Un abbraccio,
    Piero

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