REGINA DELLA NOTTE

Foto e video by Pierperrone (music by W. A. Mozart)

Foto e video by Pierperrone (music by W. A. Mozart)

Con voce acuta, gli occhi della regina,
puntuti pugnali, affondano nella notte.
Bagliori. Si levano nel cielo di ponente,
fiamme, alte. Ingoia, il cielo, il giorno.
Arde, tutta, la città, metafora. Il mondo
brucia, e, l’inferno, ecco, laggiù si apre!

Fornaci spalancate, là dal vasto piano,
vomitano rosso fuoco fin in cielo terso.
Di là, sprofonda l’orizzonte, e ispuman
giallastre lingue roche,turchini riflessi
sul mare di cristallo: l’anima in tumulto,
scossa, annega in la vermiglia vampa.

Oriente. Radi passanti sparsi. Il colle.
Chinati, la via invan salendo, il capo
l’ombra nera gl’incatena, inchiodato,
cupo, ‘n centro della notte. Tenebra,
cade. Oscura. Ciel di lavagna raggela,
remota luce, notte addensa, immota.

D’attorno, incantamenti istringon l’aere.
Marmi antichi, divine forme, e creature,
e voci, e alti canti. Misteri mi sovrastan.
Di lungi, spazi vasti, vòti. Lontane, torri
cupole, d’or, alte e tonde. E divi antichi,
lontane eco, di cui mi rimbomba il cor …

5 thoughts on “REGINA DELLA NOTTE

  1. Versi d’atmosfera, calzanti alle immagini. Un po’ inquietante ma davvero suggestivo…Quali immagini poetiche è capace d’evocare lo spettacolo della natura e la realtà che ci circonda…
    Un abbraccio

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  2. poesia evocativa di splendidi paesaggi verso il tramonto. Una città che si assopisce alla penombra e l’anima del viandante che cerca rifugio nei ricordi.
    Belle foto con cui hai costruito un video piacevole e scorrevole con le parole. L’anima dell’artista lega con la sua sensibile creatività le emozioni, che si diffondono verso noi lettori con esponenziale suggestione.
    Complimenti Piero
    Un caro saluto
    Francesco

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  3. Bellissimo trio…immagini poesia e musica…
    Quando però ho riletto la poesia senza musica né immagini ho avuto le stesse sensazioni che provavo da bambina mentre guardavo dietro i vetri la notte di Roma illuminata dai bengala e dai fari della contraerea, con il sottofondo del brontolio delle mitraglie…. con l’anima in tumulto…

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  4. Beh, Faustina cara, spero di non averti provocato un bello spavento.
    Questa musica, l’aria della Regina delle Notte, è intrisa di cupa tristezza, anche se è divinamente attraente.
    Mozart ha compiuto un vero miracolo nell’unire in un un’unica melodia il bene e il male, così che quello che penso e dico tante volte, qui si può trovare espresso in forma d’arte suprema e sublime.
    Anche Roma, con quel suo tramonto sanguinante che la precaria telecamera del telefonino ha reso ancora più precaria, è dolente eppure bellissima.
    Ma, soprattutto, Fausta cara, era la gente nell’ombra, ripresa di soppiatto, che sembrava strisciare verso un inferno da qualche parte là dietro, sul Pincio, sulla salita che porta alla terrazza che si apre sul paradiso terrestre.
    Salivano in processione, seminascosti dalla penombra, come dovessero rimettere, salendo, i loro peccati.
    E quanti ce ne sono, in questa città fatale, di peccati da scontare e da redimere!
    Eccoti spiegato il perchè di tanta durezza, tanta malinconica mestizia.
    Ci sono tramonti, a volte, che aprono il cuore, lo avvicinano a Dio, all’Infinito, al Tutto.
    Altri, invece che sono come eruzioni vulcaniche.
    Spesso dipende solo dalla telecamera che si ha disposizione, oppure dalla musica che si sceglie di ascoltare.
    Un abbraccio forte,
    Piero

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