TERRAMAGiA

8 thoughts on “TERRAMAGiA

  1. la forza della luce,
    dei riflessi d’argento
    sulle chiome,
    sparse su sculture viventi
    appena sfiorati dal tempo.

    Sequenza di fotogrammi tra alberi e prati
    dove la luce risplende d’oro sul mare
    dove quei sassi aspettano il ritorno
    delle onde per le continue carezze
    e le trine di schiuma s’infrangono
    placidamente

    ecco quello che sento nel vedere questo video
    grazie Piero per questo viaggio

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  2. Caro Francesco,
    sono io a dire davvero grazie a te!
    I tuoi versi mi fanno piacere e colgono molto bene il senso di questo videopost.
    Le parole che a me sono venute in mente mentre scorrevano immagini e musica (perchè, si, anche io stesso sono stato “spettatore” dinanzi al monitor… anzi, il primo, o, come si direbbe oggi, lo “spettatore zero”) le parole, dicevo, sono state Metafisica della natura, aldilà, oltre… perchè lo scorrere lento di quelle onde sonore si porta appresso le immagini prese da qualche parte, oltre, al di là…
    Immagini che, cullate da quella corrente sonora che viene da profondità che sembrano misteriose, vanno oltre la dimensione fisica dei rami, delle foglie, dei raggi di luce, dei sassi e delle onde… e quindi trascendono la natura da cui provengono…

    Ma lungi da me, Francesco, giungere ad una soglia religiosa: quella dimensione qui non c’entra, neanche se le mie parole sembrano evocarla.
    Restano sensazioni, impressioni, forse sentimenti legati alla terra, intesa come Natura, ed alla magia, forse, ma intesa come stupore, meraviglia, come oltrepassamento della soglia dell’ovvio, del naturale… e così un albero va, può andare, viaggiare oltre se stesso…
    Non è magia forse questa?

    Un caro saluto.
    Piero

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  3. Piccolo gioiello questo tuo video, piccolo non in senso negativo ma perchè dentro pochi minuti hai saputo creare attimi d’incanto. Ah…la meravigliosa terra Salentina… che mi ha affascinato qualche anno fa e che porto sempre dentro me. La magia, sì, come tu dici della meraviglia e dello stupore ma anche la magia delle atmosfere e dei riti antichi di questa terra; della sua musica, delle sue danze, dei riti. Meravigliosi gli ulivi, esseri secolari che nascondono in sè i segreti di vite passate e che come dici Alda Merini “…e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni” Bellissime foto Piero, non lo dico per piaggeria, lo sai… Bello anche il connubio tra terra e mare, mare che, lo sai, mi affascina sempre molto,E indovinatissima anche la colonna sonora, molto evocativa tanto che, tra quegli ulivi mi è sembrato di scorgere presenze che chissà…forse c’erano davvero…🙂
    Dopo questo tuo video mi rammarico ancora di più degli scempi che anche lì si stanno compiendo. Vendere gli ulivi secolari, certo…porta soldi, il turismo certo…porta soldi…il gasdotto certo…porta soldi… e tanto basta. Ma non voglio rovinare questo bel video con tutto questo orrore, voglio ricordare il mio Salento, quello che ho vissuto per un po’ e che ancora mi stringe il cuore.
    Un grande abbraccio🙂

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  4. Mia carissima amica, purtroppo hai ragione piena nel dire il male che la terra del Salento sta subendo a causa della corsa al dio denaro, e non solo nel Salento, ma in tutta la nostra povera Italia.
    Non so perchè, in Italia, e forse dappertutto nel mondo, la strada del mercato/ricchezza e quella della bellezza/magia vanno in direzione opposta, o meglio, non so perchè la belva della ricchezza debba ingozzarsi mangiandosi la bellezza e la magia del mondo… le risposte a questa domanda possono essere molte e non vorrei, ora, fare troppe chiacchiere.
    Ce lo chiediamo, amica mia, perchè pensiamo che la bellezza, la magia, l’incanto, la cultura, la pienezza dell’uomo abbiano valori più alti dell’oro e del denaro e vogliamo che questo si affermi sempre più.
    Davvero, amica mia, non capisco come si possa essere attratti dal brutto, dal kitch, dall’orrido che fa mostra di sè in certe strade, su certe spiagge, in certe contrade che una volta furono meraviglia negli occhi e nei cuori degli uomini: ci vuole un bagaglio di ignoranza grassa, per non vedere il brutto, per scambiarlo per ciò che non è, per abbracciare quel mostro quasi fosse Narciso, Eros o Afrodite…
    Ci vedo del ridicolo che sfugge ai più…

    Quelle presenze di cui parli, che hai intravisto tra un’immagine e l’altra, nascondersi dietro un’ombra o sotto un ramo di fronde, c’erano davvero, perchè tu le hai viste davvero con gli occhi del tuo cruore.
    Non ci basta questo?
    Io le ho viste e mi hanno guidato, mentre scattavo, mentre giocabo con le immagini, mentre la musica cullava me e loro (immagini e presenze…)
    La musica del video è di Keith Jarrett, un concerto di tanti anni fa, suonato con le canne di un organo in non so quale chiesa lontana.
    Ma lui ha saputo farle cantare, ne ha tratto il suono della terra, anzi della Terra: non è forse quella una delle possibili voci della divinità del Mondo?
    A quella divinità sono piaciute le mie foto, perciò si sono abbracciate così strette.

    Infine, amica mia, per dirti che quello he si sente nel cuore è davvero universale e non ha bisogno di alcuna geografia, permettimi di correggere un errore del tuo dolce commento: non si tratta degli ulivi del Salento, nè di quel mare all’Oriente d’Italia; le foto di questo video le ho scattate in un altro luogo magico, il promontorio di Ansedonia, anzi, più esattamente nel parco archeologico dell’antica città romana di Cosa, vicino Orbetello, quindi in Toscana.
    Quindi credo che alla tua sensibilità abbia parlato la voce di un dio Etrusco, piuttosto di uno messapico, ma sai com’è, quegli antichi dialetti avevano la stessa voce primigenia dell’uomo, che risuona come certi rulli di antichi tamburi, con la stessa profondità di echi sprofondati…
    Ci sarà una ragione, no, se tutte e due quelle terre sono terre di olivi, mare, sapori, colori e storia…
    Non è forse vero che riconosciamo la bellezza, anzi, la Bellezza, ovunque voglia mostrarsi?
    Tu l’hai vista nel Salento fatto di olivi, terra rossa e mare che sono gli stessi olivi, la stessa terra rossa, lo stesso mare della Toscana, solo spostati un poco più in là.
    Ma non è forse vero che i confini sono solo delle convenzioni passeggere?

    Un bacio grosso,
    Piero

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  5. C’è tanto amore in questo video, nella musica meravigliosa di Keith Jarret, che ti entra nel cuore, nelle immagini così piene di luce!
    Poi l’olivo che per me è l’albero più bello del mondo, con la sua vita disegnata nel tronco e nei rami…. e il mare, e la luce!
    Non dico altro perché ti hanno già detto tutto e meglio di me…..io vado a rivedere il video per l’ennesima volta….

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