Licia Maglietta legge Wisława Szymborska

WISLAWA SZIMBORSKA
WISLAWA SZIMBORSKA

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  1. Patrizia ha detto:

    Già…come si fa a tornare con i piedi per terra, dopo questa “grande bellezza” ? Come si fa quando la poesia ti succhia, ti assorbe, ti mangia e ti ritrovi a sorridere, a spalancare gli occhi in un moto di sorpresa, ad aggrottare la fronte a perdere lo sguardo dietro quella scia di emozioni, ascoltando parole. Come si fa a tornare quando ti ritrovi in una bolla di poesia, fatta di parole rispettate, ma non solo, fatta anche di una voce stringente e delicata, di movenze e toni e di piccole imperfezioni. Qui ho immerso mani e anima in quell’ambrosia misteriosa chiamata poesia.
    Grazie Amico mio, per questo meraviglioso regalo…
    Un abbraccio

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  2. pierperrone ha detto:

    Visto, si, cara Patrizia, che bel regalo?
    E pensa che ho trovato anche questo:
    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?u=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fdl%2Faudio%2F1364307639612Licia_Maglietta_interpreta_le_poesie_di_Wislawa_Szymborska2013_03_21.ram&p=Il%20Teatro%20di%20Radio3&d=Licia%20Maglietta%20interpreta%20le%20poesie%20di%20Wislawa%20Szymborskaper%20la%20Giornata%20mondiale%20della%20poesia%20in%20diretta%20dalla%20Sala%20A%20di%20Via%20AsiagoBALLATA%2C%20di%20e%20con%20Licia%20Maglietta%20e%20al%20pianoforte%20Angela%20Annese&t=Licia%20Maglietta%20interpreta%20le%20poesie%20di%20Wislawa%20Szymborska

    Clicca sul link, spegni la luce, e sogna…
    Io mi sono commosso, cullato da questa voce e questa musica nella voce.
    La poesia è qualcosa di miracoloso, già dal nome stesso, che vuol dire creazione, o ha un’attinenza con il gesto di mettere al mondo…
    Creare un mondo è esattamente quello che fa Wislawa, che faceva, purtroppo, che oggi fa solo lassù, lontano da noi.
    Ma ci sono ancora i suoi versi che la tengono in vita, in vita qui con noi, noi in vita con lei.
    Come a dire che quei versi annientano la differenza fra la vita e la morte, fra chi è vivo e chi è morto.
    Già.
    I vivi ed i morti.
    Ma chi sono gli uni, i vivi, e chi, gli altri, i morti?
    Lei, possiamo dire che sia morta, morta davvero?
    O resta ancora qualcosa di lei, qualcosa che forse è più grande della stessa carne e dello stesso sangue del suo piccolo corpo fragile di donna, poi di anziana e di vecchia.
    E se non è morta lei, allora, siamo forse noi i morti?
    O siamo tutti, allora, tutti ancora vivi?
    O ci preoccupiamo invano di trovare una differenza, per giustificare ancora la nostra presenza qui, mentre chi ci manca se n’è andato per sempre?

    Un abbraccio, Pat!
    Piero

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  3. fausta68 ha detto:

    GRAZIE!!! Sì, proprio a tutte maiuscole!
    Adoro Wislawa e adoro la Maglietta….cosa si può avere di più che trovarle qui, insieme?

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  4. pierperrone ha detto:

    Un’oretta di poesia incantevole!
    Un abbraccio,
    Piero

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