KARL MARX

Karl Marx aveva ragione.
Si, Karl Marx.
Si.
Lui.
Aveva ragione.
Aveva proprio ragione.
Si, dobbiamo dirlo!
Oggi, finalmente, si può dire!
Finalmente abbiamo il riscontro della storia.
Il mondo deve ammetterlo, una buona volta.
Non può continuare a negare la realtà.
Non può girare la faccia dall’altra parte.
Non può far finta che la verità non esista.

Ecco, vedo già alcuni sguardi perplessi.
Tutti Giuda e spergiuri venduti per trenta denari!
Eh, si.
Tutti falsi, ipocriti e bugiardi.
Per quale ragione viene negato ciò che ormai è davanti agli occhi di tutti?
E’ per il nome, forse?
Sembra strano?
Si?
Beh, il nome è quello giusto.
Karl.
E’ lui.
O forse è per il cognome!?
Marx.
Ecco.
Beh, certo.
Se è per quello, c’erano anche Harpo e Groucho.
Ma quelli erano impegnati in un altro settore.
I film, il cinema, cose di un altro mondo.
No, no.
Io dico proprio quel Marx là.
Karl.
Si, Karl Marx.
Il comunista.
L’autore del “Manifesto” e del “Capitale”.

Si.
Ecco.
Ora dobbiamo dirlo.
Dobbiamo gridarlo.
Dobbiamo urlarlo a squarciagola.
KARL MARX AVEVA RAGIONE!
Sì.
Beh, anche se non proprio completamente ragione…
Almeno dovremo dire che aveva quasi ragione.
Ragione quasi del tutto.
Cosa voglio dire?
In che senso aveva ragione?
Beh nel senso esatto e giusto che hanno le parole.
Non è evidente, ormai, che la rivoluzione c’è già stata?
E che ormai è finita?
E c’è chi ha vinto e chi ha perso?
Non è così, forse?
Qualcuno può forse negarlo?
Ebbene, diciamolo: “c’è stata la rivoluzione”.
La rivoluzione c’è già stata.
Chi è arrivato in ritardo è arrivato tardi.
Si arrangi da un’altra parte!
Ormai non è più quel tempo.
La rivoluzione è finita.
E’ passata.
Ormai la storia ha raggiunto il suo scopo.
Il suo obiettivo è stato colto.
Ormai, mi dispiade, è così.

Si.
Ecco.
Viva Karl Marx.
KARL MARX A-VE-VA RA-GIO-NE!
Oggi il potere non ce l’ah più chi è stato sconfitto.
Il potere, ormai, appartiene al POPOLO!
Il potere ce l’ha nelle mani chi vinto lo scontro in atto fino a venti anni fa nella scoietà.
Il potere ce l’ha chi da dominato nella della lotta di classe.
Comanda la classe che ha marciato a muso duro verso il sol dell’avvenire!
… Beh, a muso duro…
Diciamo pure con la mascella volitiva.
Si.
Ecco.
E’ così.
Perchè vi meravigliate?
Vedo delle facce stupite, sorprese, incredule!
E’ inutile.
Perchè negare?
Non vi guardate intorno?
Cosa vedete davanti a voi?
E alle vostre spalle?
Non vi sentite orgogliosi di avere conquistato, ormai, il dominio della storia?
Non avete il cuore pieno di ardore e fierezza per aver finalmente raggiunto la linea rossa dell’orizzonte?
Cosa vi trattiene dal lanciare i vostri “urrà” verso il cielo, ora che avete trionfato contro ogni ingiustizia, contro ogni disuguaglianza, contro ogni oppressione?
Non volevate il mondo ai vostri piedi?
Non vi volevate accontentare di un semplice controllo, di una maggioranza…
No.
Voi volevate TUTTO!
Voi volevate il potere.
Volevate trionfare.
Ed allora?
Ecco.
Ormai siete voi i vincitori.
Siete voi!
E non ve ne siete neanche accorti?
O fate finta di niente?
Falsa modestia?
Imbecillità?
Beh, comunque, ormai il mondo vi appartiene.
La forza della classe dominatrice ha dominato.
Scrivete la storia!
E scrivetela, perbacco!
Ora è vostro dovere!
L’avete voluto voi!

Dove è il vostro potere?
Dov’è il vostro palazzo reale?
Dove, il vostro regno sconfinato?
Ebbene, guardatelo, è qui, ai vostri piedi.
E’ tutt’intorno a voi.
E sta pure lì, oltre cortina e dietro la grande muraglia.
E si espande verso ogni oriente…
E verso ogni occidente..
E’ quaggiù… e laggiù…
E’ ovunque…
Beh, ovunque…
Forse non proprio dovunque…
Ci sono ancora angoli dove la rivoluzione non si è completamente realizzata.
Lande lontane nelle quali si rinvengono brandelli di lotta di classe…
Isole dove il vostro potere non si è ancora consolidato.
Dove si combatte ancora una dura, strenue, quanto forse vana resistenza.
Decisa.
Aspra.
Sanguinosa.
La resistenza che vi si oppone, in quei remoti anfratti del mondo in cui si sono rannicchiati i vostri incubi!
Sono paesi arretrati.
Nazioni, repubbliche, popoli che ancora non sono stati travolti dalla vittoriosa e trionfale carica di cavalleria della vostra storia.
Lì, quei popoli combattono ancora la loro lotta, non accettano ancora la vostra pace, non desiderano anocra il vostro benessere!
Voglio ancora vivere.
Vivere una vita vera.
Anche se voi li chiamate sfruttati, loro, laggiù, si sentono liberi.
La povertà, la miseria, la disperazione sono realtà terribili che voi dite di aver cancellato, ma loro dicono che non è così, e si oppongono alla vostra verità.
Loro non riconoscono la storia che voi avete scritto.
Loro non conoscono neppure il nome di Karl Marx.
Non sanno che si svolto lo scontro fra il passato e il futuro.
Che oggi, finalmente, brilla in cielo, alta, la fiaccola del progresso.
Ecco.
Loro ignorano la lotta che ha opposto il proletariato alla borghesia!
E non sanno chi ha vinto e chi ha perso.
Loro pensano di lottare ancora per una vittoria da conquistare.
E non sanno, invece, di essere già stati sconfitti.
Fabbriche e fuochi…
Questo era una volta il passato.
E ora che Karl Marx ha vinto, quel passato, finalmente, è passato davvero!
E oggi, finalmente, che su tutto, ormai, domina il benessere assoluto, detto anche superfluo, finalmente dovete ammeterlo!
Karl Marx ha vinto.
Karl Marx ha vinto davvero.
La lotta di classe è finita.
Il proletariato è stato vinto, sconfitto, annientato!
Evviva la borghesia, allora!
Vincitrice e dominatrice assoluta della storia, ormai!
Evviva la classe borghese!
Padrona finalmente del mondo!
E che mondo, per dio!

5 thoughts on “KARL MARX

  1. Uno che viene tradito da tutti, anche dai suoi “fratelli”… è un’idea tanto triste…

    Nel secolo che è passato abbiamo vissuto tutti un’illusione, che il mondo potesse cambiare…
    Ed è cambiato, perbacco, se, poi, non è cambiato, quel mondo…
    Lui Karletto, aveva pre-visto il mondo del proletariato.
    Ed aveva pre-visto bene.
    Quel mondo, per un pò c’è stato davvero.
    Gli operai, esercito che armava le fabbriche, hanno lottato duramente.
    Le masse, squadroni che combattevano nelle trincee della classe operaia, si sono mobilitate fino alla conquista degli Stati/Nazione…
    Ma poi?

    Poi, gli operai si sono organizzati, difesi e protetti con i sindacati.
    Le lotte hanno portato stipendi più alti, benessere, welfare, garanzie…
    Infine, sono stati corrotti dal superfluo.
    I comitati di fabbrica hanno fatto posto ai comitati di consumatori, più sensibili ai prezzi ed ai tassi.
    I figli degli operai hanno studiato per diventare professionisti… medici, ingegneri, commercialisti… I padri operai, sono stati sostituiti dai nonni pensionati…
    I nipoti professionisti ed impiegati, hanno smesso di fare figli.
    Le case e le città sono diventate luoghi di commercio.
    I negozi hanno cominciato a vendere i jeans cinesi a dieci euro, guadagnandone nove di surplus.
    Le fabbriche hanno smesso di produrre jeans e, alla fine, annoiate, hanno chiuso.
    I palazzinari hanno spolpato lo Stato, affidandosi al loro Napoleone di Arcore.

    In qualche altra parte del mondo, sono nati nuovi padroni.
    Lì le madri contadine mettono al mondo nuovi operai.
    Forse, lì, leggeranno Karl Marx e la classe operaia, fra qualche tempo, per un pò, lotterà la sua lotta ineluttabile…
    Ma poi?

    Un abbraccio, Osvaldo (non prendertela male. E’ amaro, ma quello che è accaduto io lo vedo così. Il mondo va avanti e domani nascerà qualcuno che avrà la forza di mostrarci la strada del bene… non so se lo farà nel nome di Marx… ma noi staremo là per seguirlo).
    Piero

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  2. Figurati che posso prendermela a male, Piero. Solo che io continuo ad essere convinto che la “filosofia”, tale è stata, di Karl Marx non abbia mai avuto concreta applicazione in nessuna parte del mondo non perchè non sia stata compresa ma perchè è stata usata come mito da realizzare solo per raggiungere il potere e tradendone, subito dopo, i suoi dettami. Ciò dall’origine in URSS, sino a Cuba oggi, o alla Cina attuale ed alla sua industrializzazione, lacrime e sangue il cui primo prodotto sono gli sfruttatori del popolo. Quest’anno, in estate, in Italia sono arrivati i primi ricchi cinesi con le tasche piene di rotoli di dollari ed euro di grosso taglio che compravano di tutto, svuotavano i negozi del consumismo e cercavano gli alberghi a 4 – 5 stelle. In quelli a 3 stelle, almeno in Alto Adige, vi dormivano magari, perchè stanchi, solo una notte ed il giorno dopo si lamentavano che la camera era troppo piccola!
    Non credo che Karl Marx teorizzasse questo. Oppure sono io che l’ho letto e non l’ho capito! Non credo, infatti, che ciò possa essere definito andare avanti nè per il mondo nè per i più deboli. Il proletariato non si è autodistrutto è stato tradito! Mia opinione personale..
    Ciao. Osv.

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  3. Amaro il tuo scritto/pensiero. Il potere appartiene al popolo, basta dominare il popolo per avere potere in questa vita (e dell’altra non c’è certezza ma solo speranza).

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