MEMORIA IN BIANCO E NERO

… tanto per esercitare la memoria…

… per scoprire che il passato è diventato presente…

… e che il presente passa, poi torna … tanto per farci paura … ma il presente non torna mai uguale a se stesso … non ha memoria … non ricorda qual’è casa sua … si confonde … diventa goffo …  è ridicolo quando ritorna …

2 thoughts on “MEMORIA IN BIANCO E NERO

  1. Cambiano le forme, le modalità, le facce,,,ma la sostanza rimane. Il tentativo di avere folle inneggianti ed ottenebrate ai propri piedi. Non ci sono più i balconi, ma veloci bit che si diramano ovunque. Io però non me la sento ancora di condannare il risultato della Sicilia. Ho dei dubbi, questo sì…molti dubbi…e continuerò a pensare con la mia testa. Ho sempre creduto, come dice il buon de Andrè, che non esistano poteri buoni. Questa frase mi è rimasta scolpita dentro e non ha mai voluto andarsene. Voglio però concedere il beneficio del dubbio. Potrebbe essere un errore? Me lo chiedo e ancora non sono riuscita a trovare una risposta. Ma sento che devo farlo, devo trovare una risposta a questa domanda. forse sarà quella giusta, forse sarà sbagliata, ma almeno l’avrò cercata.
    Mi scosto un po’ dal tema del tuo post e ti dico un pensiero che mi è venuto ascoltando la canzone di De Gregori, una di quelle che da ragazzina non capivo fino in fondo ed ora invece è così chiara… Francesco ha detto una volta,, non mi ricordo dove, ma l’ha detto, che le canzoni non sono poesia, che la poesia è ben altra cosa. Mi permetto di dissentire con lui, perchè questa canzone, come tutte le sue, è poesia. E’ poesia non solo perchè usa immagini, metafore, parole scritte in un certo modo, ma anche perchè ora come ieri, è attualissima. I poeti hanno antenne che captano il vento prima che il vento soffi davvero. Quindi questa è poesia. E forse nella poesia, in un certo tipo di poesia, nei poeti e nelle loro antenne, potrò trovare anche la mia risposta. Ma bisogna stare attenti…occorre imparare a distinguere i poeti veri da quelli che “ogni volta che parlano è una truffa” Non è cosa da poco…
    Ciao Piero e grazie per gli stimoli di riflessione che sempre portano i tuoi scritti.
    Un abbraccione.

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  2. Il potere. Primo tema.
    De Gregori poeta (o la poesia vs. la musica). Secondo.

    Il potere, ti chiedi, è sempre male? Strana domanda, ti dirò, non me l’ero mai posta così.
    In fondo non riesco proprio ad immaginare il consesso umano senza potere. E’ come connaturato ai rapporti umani, nel mio modo di vedere.
    Ma si apre la domanda successiva (lo sai che io vivo così). Ma cosa è il potere?
    Difficile rispondere.
    Perchè non ce n’è uno solo, di potere.
    C’è il potere militare, quello della violenza organizzata, quello brutale che mortifica gli esseri umani…
    Certo, questo potere è male.
    E c’è il potere di chi insegna ai bambini, il potere di chi racconta storie o scrive poesie, il potere di chi guarda e decide cosa è bello e cosa no…
    E questo potere è bene.

    Ma allora cosa è il potere?
    E’ il rapporto che si stabilisce fra esseri umani.
    Ogni volta che quel rapporto è verticale, diciamo così, quando uno sta sopra e un altro sotto, quando quello che sta sopra, come nella favola del lupo e dell’agnello, intorpida l’acqua di chi sta sotto, allora quel rapporto non è paritario, non è uguale.
    Ma questo può essere sia bene che male, sia volontario che involontario… ecc….
    Io penso che la nostra coscienza deve lottare ogni istante (lo strumento di lotta potrebbe essere … la coerenza interiore, non serve per forza altro) contro il potere quando è cattivo e deve saperlo seguire e rafforzare quando e positivo…
    Lo direi con un’immagine: quanto potere hai, ogni giorno, quando la creta dei bambini della tua classe la tieni stretta fra le tue mani, quando gli hai fatto assaporare il gusto della poesia…. è potere buono, questo!

    La poesia.
    De Gregori dei primi anni è stato uno dei miei idoli.
    Mi ha fatto scoprire e capire che la vita è complessa, ha profondità che vanno da tutte le parti, che c’è un potere contro cui si deve lottare ed uno a cui è bene sottoporsi (ma allora non sapevo che era così)….
    Io credo che la poesia sia intrisa di musica.
    E’ musica interiore che usa le parole come strumento…
    La poesia più bella è quella che si ascolta dalla voce di qualcun altro, è come una magia che arriva direttamente al cuore e porta lì le verità che il poeta ha scoperto, anche se lui a volte neanche sa cosa sono quelle verità…
    De Gregori poeta?
    Spesso si.

    Ma da molto tempo a questa parte non mi piace più.
    Ha perso spessore, profondità, sfumature…
    Forse la sua musa lo ha abbandonato…
    Ma ha scritto cose che ancora oggi, secondo me, sono poesie eccezionali, o canzoni straordinarie… lasciamogli pure il termine di canzoni: ti pare che tolga qualcosa alla loro magia poetica?

    Un abbraccio,
    Piero

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