RICORSI STORICI

Così, tanto per ricordare.

Il 28 ottobre 1922.

La marcia su Roma.

80 anni dopo, invece …

2 thoughts on “RICORSI STORICI

  1. Dei due video preferisco senz’altro il primo. Il secondo non mi suscita nulla e forse era questo che volevi sottolineare amico mio?
    Se ho male interpretato…mi scuso…
    Abbraccio🙂

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    • Eh, già.
      Il secondo video.
      Una caricatura dei giorni nostri.
      La ex ministra Meloni, un’ex fascista, o post fascista, come si definirebbe lei, credo…
      Tanto per dare un senso ad una specie di continuità che corre sotto traccia.
      Mentre il tempo va avanti, a ritmi sincopati, come il rap che si porta appresso l’inno di Mameli, che mi piace di più con quell’andante singhiozzante rap che al naturale.
      Ma se la realtà di ieri era in quelle facce di Gassman e di Tognazzi, che sapevano riassumere il bene ed il male degli italiani con le loro rappresentazioni, oggi la realtà è in quella sagoma di ballerino-Michelin che danza come un Buddha a dieta i tempi moderni dell’Italia che delira.

      Dovrei aggiungerne un altro.
      Ma non lo riesco a trovare. Nel senso che non saprei quale aggiungere.
      L’oggi non sta in quei due video.
      Nè nel primo nè nel secondo.
      L’oggi è fatto della stagione dei sacrifici in cui siamo entrati.
      Non si tratta solo di tasse e tagli.
      E’ la crisi.
      Profonda.
      Che incide nell’intimo del nostro popolo e del nostro paese.
      Per questo è non solo patetico il berlusca che vomita il suo veleno in televisione, ma anche dannoso, pericoloso, indegno di un paese che è ancora ferito, sanguinante, per colpa sua e dei suoi complici. Ha avvelenato i pozzi della politica. Ed a quell’acqua avvelenata hanno bevuto tutti.
      A destra come a sinistra.
      E l’hanno trovata dolce e nutriente, quell’acqua.
      E se ne sono nutriti fino a scoppiare.
      Oggi, a noi italiani restano solo pochi scampoli di serietà.
      Monti è uno di quelli.
      Anche se la sua politica è di destra, e anche se è politica che vive di continui compromessi, almeno è politica fatta con serietà.
      E’ già molto, di questi tempi.

      Cosa succederà domani?
      Se dell’oggi non saprei trovare un video, pensa un pò del domani.
      Ma io sono un ottimista della ragione.
      Dopo la malattia viene sempre la convalescenza.
      E forse, appresso, la guarigione.
      Morire non è facile per un popolo, come invece lo è per un uomo.
      Per questo il popolo italiano non morirà.
      Avrà il suo domani.
      Che sarà costruito dalle mani di coloro che oggi stanno soffrendo.
      E da quelle mani, credo, verrà rimesso in piedi un paese migliore di quello che abbiamo conosciuto oggi.

      Noi siamo stati fortunatissimi, amica mia.
      Abbiamo conosciuto i tempo migliori.
      Quelli che ci sembravano così belli e forti da farci cantare e sognare.
      Ecco, amica mia, quei tempi, io sono certo, torneranno.
      Domani.
      E speriamo che quel domani sia molto vicino.
      Ecco, per renderlo il più vicino possibile, noi ci dobbiamo dare da fare almeno ad essere vivi, vivi nella coscienza, intendo.

      Un abbraccio,
      Piero

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