AIKICHI KUBOYAMA

IL DRAGONE FORTUNATO
in mostra a Tokyo

“…Ora capiamo tutto. Ci siamo fermati nel villaggio donde partì qualche mese fa per i mari del Sud il Dragone Fortunato, che poi tornò in porto carico di polvere radioattiva. Il vulcanizzatore alludeva al povero Kuboyama, il pescatore malato che giace a Tokyo in un ospedale. Tutto il paese segue naturalmente con ansia la sua morte…”

Sto leggendo le “Ore giapponesi” di Fosco Maraini, prima di partire, per … studiare un pò, quuel paese così lontano e misterioso necessita approfondimenti.

Ho scoperto, all’inizio, qualche mese fa, quando abbiamo cominciato a preparare il viaggio, che l’ignoranza mia sul Giappone è terribile, poche informazioni, spesso confuse, più spesso generiche e disordinate…

Poi, c’è da acquisire qualche strumento per capire, qualche attrezzo per decifrare, qualche utensile per riuscire a interpretare una cultura così diversa dalla nostra.

Le “Ore” di Maraini sono qualcosa del genere.

Non dico di più, solo che è un gran bel libro, come quelli di na volta, lungo, certo, un pò ripetitivo, a volte, ma pieno di vita, di acume, di cultura e… di fatti…

E torno a Kuboyama.

Fosco, che era stato anche prigioniero di guerra in Giappone, fra il 1943 ed il 1945, una decina di anni dopo vi ha fatto ritorno. La sua conoscenza della lingua e della cultura nipponica è straordinaria.

Deve fare dei documentari, girare qualche film.

E comincia a viaggiare s n’automobile a noleggio, trovata per fortna, o per caso fortuito, giudicate voi, percorrendo il tragitto fra Tokyo e Kyoto lungo le vecchie strade appena appena asfaltate, nel 1954, spesso solo ricoperte di cemento fragile e lacerato.

E, ovviamente, una foratura affloscia uno pneumatico, a “Yaizu, un paesotto di pescatori che dà sulla baia di Suruga”. Scendono in cerca di un gommista (il vulcanizzatore di sopra) e vengono accolti, come stranieri, con estrema freddezza.

” … Fu il 1^ marzo 1954. L’ atollo di Bikini venne scosso da una tremenda esplosione all’idrogeno che sventrò il fondo del Pacifico producendo una voragine di quasi due chilometri di diametro e lanciando in cielo milioni di tonnellate di rocce coralline vaporizzate. …”

Da qui si procede, dall’altra parte, sul blog GIAPPONE FIORITO.

Vi aspetto.

2 thoughts on “AIKICHI KUBOYAMA

    • Si, pi o meno cos. Anche un altro autore metterei nella lista: Capichinsky (non se si scrive esattamente cos). Non ho letto molto di questi, nessuno dei tre, solo qualche libro di ciascuno. Sono menti molto aperte, che raccontano il mondo, che ce lo fanno vedere attraverso prospettive che non immagineremmo. Mi piace per questo, viaggiare, mi piace davvero molto. Piero

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