LA MEMORIA – 2 AGOSTO 1980

Volevo fare un post semplice, un ricordo silenzioso, che unisse le immagini del telegiornale che diede, quel 2 agosto 1980, la notizia tremenda di una bomba scoppiata alla stazione di Bologna all’urlo di Pasolini che sputava in faccia alla Nazione quell’ IO SO! così maschio, così imperativo, che si contrapponeva così duramente alla meschinità dell’eterna assenza di colpevoli, all’impotenza della giustizia italiana che non aveva saputo dare la necessaria protezione ad un popolo fragile e sofferente.

Quell’urlo era stato lanciato nel 1974, alcuni anni prima della bomba, ma già dopo che tanti fatti erano accaduti, nella storia italiana, fatti, o meglio misfatti, che la giustizia non aveva saputo giudicare. E che giustizia è qualla giustizia che non sa giudicare, che non sa fere il suo lavoro?

Quell’urlo era stato lanciato solo pochi mesi prima che la morte ghermisse il povero corpo di Pasolini, lasciando alla giustizia un altro compito difficile da svolgere, ma che ancora oggi sembra non sia stato svolto esaurientemente.

Cos’è questo golpe? Io so

di Pier Paolo Pasolini

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti.

… segue

Stasera, volevo che il silenzio facesse rimbombare quell’urlo, come un tuono, come il giudizio universale!

Eppure quanto gentile era la voce di Pier Paolo Pasolini, quanto delicata, quanto timida…

Ma non so perchè, mi è passata per la mente l’idea di cercare sul web i fatti, altri fatti, i fatti salienti di quel 1980 della bomba di Bologna.

Non so perchè, forse solo per dare un seguito al contenuto scandaloso di quell’urlo.

Certo, una curiosità incoerente dal punto di vista della pura cronologia dei fatti…

Ma si sa come vanno i pensieri, sono apparentati con i sogni e con le intuizioni…

Fanno strade tutte loro.

Non so, perchè … però l’ho fatto.

Forse, all’inizio mi sarei limitato anche soltanto a cercare l’elenco dei fatti accaduti in Italia e solo quelli più rilevanti, più clamorosi.

Le notizie.

La cronaca.

Nera.

Ma, si sa, le risposte del web sono imprevedibili.

Anch’esse vanno per strade, per percorsi imprevedibili, tutti loro…

A volte non portano da nessuna parte, a volte…

Stavolta, ecco, ecco, mi hanno portato di fronte a qualcosa che mi ha lasciato di sasso.

Il 1980!

Cosa è successo in quell’anno fatidico?

Non ricordate altro, a parte la bomba di Bologna?

Aggiungo, per aiutare l’esercizio, il terremoto dell’Irpinia, quasi 3.000 morti e quasi 9.000 feriti. Quasi 300.000 sfollati…

Una guerra!

Altro, nella vostra memoria?

Ho trovato questa cronologia “breve” del Corriere della sera:

I fatti salienti del 1980

Muore a Roma Pietro Nenni (vedi 1 gennaio) • A Palermo la mafia uccide il presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella (vedi 6 gennaio) • Le Brigate rosse uccidono tre carabinieri a Milano (vedi 8 gennaio). Nel corso dell’anno, in altri agguati, vengono uccisi dalle Br: a Venezia il vicedirettore degli impianti del petrolchimico di Marghera (vedi 28 gennaio); a Torino il sorvegliante di uno stabilimento industriale (vedi 31 gennaio); nell’università di Roma Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura e docente di diritto amministrativo (vedi 12 febbraio); a Salerno Nicola Giancubi, procuratore capo della Repubblica (vedi 16 marzo); a Roma, su un autobus di linea, Girolamo Minervini, consigliere della corte di cassazione; a Venezia Alfredo Albanesi, dirigente di polizia (vedi 12 maggio); a Napoli Pino Amato, consigliere regionale democristiano (vedi 19 maggio); a Torino, nel carcere delle Nuove, Pasquale Viale (vedi 19 giugno); a Milano Renato Briano, direttore del personale della Magneti Marelli (vedi 12 novembre) e Manfredo Mazzanti, direttore tecnico della Falck (vedi 28 novembre); a Roma Giuseppe Furci, direttore sanitario del carcere di Regina Coeli (vedi 1 dicembre); a Roma Enrico Galvaligi, generale dei carabinieri (vedi 31 dicembre) • A Genova Prima linea uccide il tenente colonnello dei carabinieri Emanuele Tuttobene e il suo autista (vedi 25 gennaio). Altre vittime di Prima linea: a Monza Paolo Paoletti, responsabile della produzione dell’Icmesa di Seveso (vedi 2 febbraio); a Milano l’autonomo Walter Waccher, testimone di alcuni omicidi, tra cui quello del giudice Alessandrini (vedi 7 febbraio); nell’università di Milano Guido Galli, giudice istruttore e docente di criminologia (vedi 19 marzo); a Viterbo due carabinieri (vedi 11 agosto) – segue 

No, amici, no, però ancora non basta. 

Certo, già il numero di morti di queste poche righe è davvero terribile, tanto doloroso da fare stare male. 

Però, di più, questo elenco di vittime, questa sequenza di omicidi, di attentati, di azioni terroristiche, questa scia profonda di sangue, produce anche il terribile effetto di aprire nuovi interrogativi, di voler sapere altro, di voler continuare a leggere, di voler scavare, voler ricordare…

Ma, insomma, io c’ero, in quel bastardo 1980.

Un anno difficile della mia vita, l’inizio di un periodo complicato, duro, terribile, forse il peggiore vissuto finora.

Ma che importa?

Avevo 21 anni, ero giovane, avevo il futuro in tasca, sogni, speranze, desideri…

Ed anche paure, contraddizioni, debolezze…

Ma non c’entra, qui non c’entro io.

Nel 1980, anno in cui io c’ero ed ero giovane, e forte…

Ehggià…

Nel 1980…

Nel 1980 sono successi mille altri fatti.

E’ la storia di un anno terribile, questa, una storia dolorosa, tragica, per tanti versi.

Certo, anche l’inizio di una nuova era – quella che sta finendo proprio in questi ultimi mesi, che sta esalando i suoi ultimi rancidi respiri, contorcendosi e dimenandosi sotto i nostri occhi…

L’era del liberismo, dell’edonismo reaganiano, che ci ha portato la Tatcher e la globalizzazione, ed anche papa Giovanni Paolo II, il papa polacco, anticomunista, e con lui la caduta del muro di Berlino e del regime sovietico.

Poi, dopo quella caduta, si sono alzati altri steccati, altri muri…

Come il muro di Israele, quello degli USA,  quello di Ceuta e Melilla…

Un’epoca che ha visto la globalizzazione dei mercati, delle merci, delle braccia, trasformate, ormai, in merci per i mercati…

Ma anche, alla fine, la fine dell’illusione.

Il profitto non si può moltiplicare moltiplicando i debiti, non si può diventare sempre più ricchi moltiplicando la povertà dei più poveri. 

… Ecco, ecco…

Il 1980.

Torno al 1980.

Ora, non so se copiare il link soltanto,  oppure tutto il lunghissimo testo di Wikipedia…

No, no, amici, ci ho pensato bene.

Serve leggere bene per ricordare bene…

… l’uccisione di John Lennon…

I governi democristiani… gli scandali … ed i ricatti … la politica italiana, sempre uguale e sempre quella…sembra che non invecchi mai… 

Ecco, si, ho deciso.

Ecco il testo integrale del :

1980

Stati [modifica]

Lista degli stati nel 1980

Eventi [modifica]

Gennaio [modifica]

Febbraio [modifica]

Marzo [modifica]

Aprile [modifica]

Maggio [modifica]

Giugno [modifica]

Luglio [modifica]

  • 16 luglio – L’Aquila: presso Castel Camponeschi, in provincia dell’Aquila, si svolge il terzo Campo Hobbit, nome ispirato ai romanzi di Tolkien. L’idea è di Pino Rauti e vi partecipano circa 2000 neofascisti.

  • 18 luglio – Castelsilano (KR): sui monti della Sila, in Calabria, vengono ritrovati i resti di un Mig23, aereo militare dell’aeronautica libica; morto l’unico pilota dell’aereo, Azzedin Fadal Kalil. L’inchiesta non è riuscita a spiegare né le cause dell’incidente né il motivo per cui quell’aereo transitasse sui cieli italiani; alcune ipotesi giornalistiche sostengono che la caduta dell’aereo sia riconducibile alla strage di Ustica

  • 19 luglio – Mosca: si aprono i giochi della XXII Olimpiade. 65 nazioni tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, Canada e Germania Ovest boicottano i Giochi in segno di protesta verso l’invasione sovietica dell’Afghanistan

  • 31 luglio – TorinoUmberto Agnelli si dimette da amministratore delegato della FIATCesare Romiti è nominato amministratore delegato unico

Agosto [modifica]

  • 2 agosto – Bologna: Alle 10.25 una bomba esplode nella sala d’attesa della stazione causando 85 morti e 203 feriti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione

  • 3 agosto – Si chiudono le olimpiadi di Mosca

  • 6 agosto – PalermoGaetano Costa, procuratore Capo di Palermo all’inizio degli anni’80 viene assassinato dalla mafia. Causa della spietata esecuzione, il fatto che avesse firmato personalmente dei mandati di cattura nei confronti del boss Rosario Spatola e di alcuni suoi uomini

  • 14 agosto – Danzica: sciopero nei cantieri navali. Il KOR (comitato di autodifesa sociale) rivendica la libertà di stampa e altri diritti civili. Lech Wałęsa conduce le trattative con il governo polacco: nasce Solidarnosc

  • 30 agosto – Pechino: l’assemblea del popolo decreta la fine dell’era maoista

Settembre [modifica]

Ottobre [modifica]

Novembre [modifica]

Dicembre [modifica]

2 thoughts on “LA MEMORIA – 2 AGOSTO 1980

  1. Amico mio…credo che si potrebbe fare lo stesso grande lavoro che tu hai svolto qui, per ogni anno della nostra vita e prima…Si ricordano alcuni fatti forse per farli diventare simbolo di tutto il resto che si portano appresso, quasi fossero un’ancora per la nostra memoria, Un filo d’arianna che ci tenga ancorati alla memoria. Non se funziona oppure no…ho sempre l’impressione che la stragrande maggioranza di noi, non abbia memoria o ce l’abbia sempre molto corta…Ben vengano quindi scritti come questo. Fanno riflettere.
    Un abbraccio

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    • Si, hai ragione, credo che sarebbe un’esperienza davvero speciale quella di rinfrescarsi la memoria per ogni anno della nostra vita passata…
      quello che mi ha stupito, del 1980 è stato quello strano sapore di guerra, di polvere da sparo, in Italia e nel mondo…
      anche il povero Lennon ne ha fatto le spese!

      Terribile, terribile!

      Un abbraccio,
      Piero

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