PROFETI

a

Pensavo di conoscere Kafka abbastanza a fondo, ma ignoravo questo racconto.

Ho provato a cercare bene la fonte, per essere sicuro di non essere tratto in inganno da un falso.

No, tutto vero, tutto reale.

Franz, nel 1917, pubblicò davvero questo suo racconto, “Un vecchio foglio”.

Stasera stavo cercando qualcosa … di goloso per … ammazzare il tempo e … me ne andavo gironzolando su youtube curioso, con quella specie di appetito che non si vuole saziare mai, come quella specie di bulimia che, certe volte, ci rapisce e ci imprigiona in cucina, davanti al frigorifero, le mani irrequiete, gli occhi riversi sulla tavoletta di cioccolata, i complessi di colpa allegramente in festa…

Ma certe volte anche la fortuna gioca il suo ruolo.

Ora, per carità, parlo della piccola fortuna che deriva dall’essere inciampato in un piccolo video, ben fatto e generoso, che ha proprio quel sapore dei cucchiaini di Nutella assaporati con quella specie di voluttà ansiosa di quelle volte…

Fortune di poco conto, si direbbe, si potrebbe dire.

Si, fortune di una serata fresca, forse il regalo di questa mezza luna che mi osserva come un occhio che ammicca…

Complicemente, riascoltiamo il racconto insieme.

La voce narrante si fa più vicina, al secondo ascolto, più sicura, più amica.

Porge all’orecchio, tramite le cuffiette servizievoli, con gli abiti un pò rammendati ma fedeli, le parole ed i suoni quasi amorevolmente.

Mi piace questa sensazione di essere coccolato.

Il racconto delle favole e delle storie era il dolce regalo della voce di mia madre quando ero bambino.

E mi è rimasto, questo piacere di ascoltare i racconti dalla voce che si fa dono.

Così, per mezzo della voce, le parole si fanno dono.

E mi piace il dono delle parole.

Franz ha composto questo racconto duro, molto duro, negli anni della guerra.

Lui non era partito per il fronte, lavorava a Praga, chissà, forse era già preda della terribile tubercolosi che lentamente lo consumò fino alla fine.

Le sue parole, però, se ci si fa caso, sono sempre delicate, è l’animo che s’indurisce, è qualcosa che ha a che fare con l’ansia, con l’angoscia, con l’incubo.

E’ il nero della notte dove non arriva più nessun barlume di luce.

E’ il nero del terrore dove non arriva più nessun barlume di coscienza.

Ma le parole di Franz sono anche cesellate in forma perfetta sulla nostra relatà più esteriore, più quotidiana, più vicina a noi, più… contemporanea.

Sembra la voce di un vate, di un oracolo, di un profeta.

Ci sta raccontando il giorno che è appena trascorso.

Ci tiene stretti al nostro telegiornale, al nostro terrore televisivo, al nostro incubo fatto dell’inspiegabile tracollo di ogni certezza.

Lo spread, i tassi, la fame nel mondo, l’inquinamento, la decrescita…

Sono loro, le genti in armi, i nomadi, le genti scese da un nord lontano come un sud affamato e malato.

Sono loro, forse, gli stessi barbari, quelli che anche Kavafis ha cantato nei suoi versi di greco che forse ha vaticinato, conle sue parole, l’arrivo dei teutonici invasori della troika europea con le loro leggi e le loro verità.

a

2 thoughts on “PROFETI

  1. Inquietante e attualissimo questo racconto…Corsi e ricorsi…Mai niente finisce davvero, mai niente ci cambia totalmente e definitivamente…
    Lapidaria stavolta, perdonami…sarà il caldo.

    Ciao Piero. Buona estate.

    Mi piace

  2. si, cara patrizia, sembra l’oggi.
    pare che, in fondo, tutto sia già stato scritto.
    Ma allora, perchè ricadiamo sempre negli stessi errori?
    Ecco la prova della stupidità umana.

    Ma poi ci sono quelli che l’hanno scritta, quelli che, come profeti, hanno indicato l’errore, l’hanno additato a tutti gli idioti.
    Ma questi, i profeti, i poeti, che uomini sono?

    Un abbraccio,
    Piero

    Mi piace

I COMMENTI SONO GRADITI

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...