MONSTERS

La memoria del 24 marzo ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Dal 1944 … al 2012.

La mostruosità della guerra non riesco proprio a spiegarmela, ma, più ancora che le azioni belliche, non riesco a capire come sia possibile che il Male, che nella guerra trova piena giustificazione, possa conquistare così facilmente l’animo degli uomini e trasformare in belve assetate di sangue, in mostri crudeli e senza pietà,  delle creature altrimenti del tutto comuni, del tutto identiche a ciascuno di noi, così perfettamente normali, copie di noi stessi così esatte che potremmo confondere noi stessi con ciascuno di quelli.

Come è possibile che uomini che abitano in case pacifiche, arredate con tende a fiori, poltrone di cuoio comode e confortevoli, che dormono in letti con lenzuola stirate e coperte marroni, che hanno lo zerbino davanti la porta, che possono piangere se il proprio cane, o il proprio gatto fugge o finisce sotto un tram, uomini che sono padri, fratelli, figli, si possono trasformare in soldati senza coscienza, in aguzzini senza dignità, in bestie, iene, vampiri assetati di sangue?

Il secolo che è appena trascorso ci ha dato questa certezza: in ogni uomo si annida una belva. E quella belva feroce è pronta ad azzannare se solo gli si libera la catena.

Paesi che si definivano civili ed evoluti, nazioni e popoli che si erano impegnati per la libertà e la democrazia, moltitudini di uomini che avevano lottato contro lo sfruttamento, che avevano osato ribellarsi nel nome di un futuro migliore per tutti, hanno partorito, nel secolo scorso, le più gravi e penose espressioni del Male che la storia moderna abbia conosciuto.

Il fascism, i fascismi, il nazismo, la bomba atomica, il comunismo, restano ancora privi di spiegazione: il silenzio delle voci di milioni di morti interroga, senza ottenere risposta, i protagonisti di quelle pagine di storia che grondano sangue.

Quei figli del Male strisciano ancora in mezzo a noi, vivono acquattati dentro l’animo di ciascuno di noi, nessuno è al sicuro, nessuno può dirsi immune dal possibile contagio.

Perciò dobbiamo conservare la memoria.

Per questo dobbiamo tenerla bene stretta, la catena della memoria, al chiodo della nostra coscienza.

In questo video ci sono due mostruosità: quella che si vede, che viene mostrata in tutta la sua crudeltà, quella del nazismo che finisce nel sangue. Il sangue degli stessi protagonisti in divisa bruna.

Ma c’è anche un’altra crudeltà, quella dell’ipocrisia che si nasconde nella voce di chi racconta il Male essendo figlio dello stesso Male.

Il fratello che racconta le nefandezze del fratello nascondendo le proprie nefandezze.

E’ la voce di Caino che racconta l’assassinio che Caino ha commesso.

Nessuno può interrogare più Abele.

Resta solo una cronaca, redatta da mani lorde di sangue.

Le mani che hanno costruito i campi di sterminio, i lager, i gulag, le bombe atomiche.

Io voglio lasciare un pensiero, leggero come un fiore, sulla tomba di Abele.

2 pensieri riguardo “MONSTERS

  1. Mio caro Amico, quante domande in questo tuo accorato scritto…Ma una sola credo sia quella fondamentale: PERCHE’?
    Tu dici che “Il fascismo, il nazismo, la bomba atomica, il comunismo, restano ancora privi di spiegazione. Purtroppo credo che la spiegazione ci sia: potere, sete di potere sempre e comunque. Credo sia la nostra condanna, la nostra tara genetica e non credo sarà mai possibile estirparla.
    Penso anche a come sia possibile che popoli che hanno subito le atrocità più oscene sulla propria pelle non riescano a comprendere, non riescano a non voler interrompere questa assurda catena di violenza.
    Venga il tuo pensiero leggero, amico mio, a consolare chi fu ed è vittima del suo stesso sangue. Vengano i pensieri leggeri di tutti noi che ci sollevino questo peso. Sarà forse uno dei tanti sogni in cui ci culliamo, ma che sollievo sognarlo…Sogniamo una fuga da un mondo che non vogliamo, ma vogliamo credere che questa fuga sia possibile, dobbiamo crederci per non morire…
    Un abbraccio grande…

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  2. Mia cara amica, come mi piacerebbe poter parlare con te a voce, qualche volta.
    I tuoi pensieri si incastrano con i miei, anche se sono diversi, i tuoi, un pò, dai miei, ed è bene così, perchè così si può dire e dire, senza mai finire un discorso…
    Il perchè, tu lo poni in cima a tutto.
    Già, chissà se c’è un perchè.
    Bisognerebbe domandarlo a Dio, se ci ha messo un perchè.
    Io non lo so.
    Il perchè di tanto Male è, allo specchio, il perchè di tanto Bene.
    E se, da un lato, descrivere il Male è anche abbastanza facile – ma non è facile capirlo, comprenderlo – non è altrettanto facile dire cos’è quel Bene.
    Gli esempi di santità?
    Qualunque cosa voglia dire quella parola, no,esempi singoli, casi isolati non spiegano il Bene.
    Ed io, inoltre, non ricorro alle categorie della metafisica per parlare del Bene.
    Ecco, il Bene è quella vita comune che scorre fra gli uomini ogni giorno, ogni minuto, ogni istante delle’esistenza. Quella “normalità” di cui neanche quasi ci accorgiamo, quel vivere che milioni e milioni di uomini, da sempre, umili, semplici, rassegnati al proprio destino di uomini – di uomini, bada, non di eroi – ecco quello io chiamo il Bene.
    A quello si contrappone questo Male che nel video vedo scorrere così banale (banale come Hanna Arendt l’ha chiamato, in un libro che non ho ancora letto).
    Il Male che si impossessa, come un demonio, di milioni di uomini normali e li rivolta dal loro essere stati per anni e anni votati al Bene, in macchine infernali, in strumenti di tortura, in artefici del Male.
    Ecco, se è vero che il perchè di tanto male è lo specchio di tanto Bene, come ho detto sopra, allora, la normalità, la banalità del Bene e del Male sono la regola, la strada su cui cammina ogni uomo.
    Ognuno è come una pistola carica pronta ad uccidere, e solo una volontà educata, costantemente educata al Bene può impedire al dito molle e sudaticcio, flaccido e grasso di ogni uomo perbene accarezzi con voluttà il grilletto come fosse uno giocattolo d’amore.
    Solo una tensione costante – che si potrebbe chiamare coscienza – può impedire al demonio di impossessarsi dell’anima di un uomo.
    Ecco, per questo io temo – e tremo – quando sento in giro l’odore acre che si sente in giro di questi tempi, dell’arroganza, dell’ignoranza, dell’egoismo, dell’individualismo, del razzismo, dell’oltraggio della quotidiana normalità…

    So che lo senti anche tu, questo odore acre, in giro. Insegna ai tuoi bambini a riconoscerlo e a non fidarsene, insegnaglielo con giochi allegri, con la tua voce, che deve essere dolce e profonda, come la tua anima, che un pò ho imparato a conoscere su queste nostre pagine virtuali…
    Anche una sola parola serve.
    Io per questo poco, solo un pensiero leggero, scrivo di questo Male.
    Spero che anche solo uno passi di qua, e per caso legga, e s’interroghi, si faccia una domanda… ecco se questo accade, la mia serata ha avuto un senso profondo.

    Un abbraccio,
    Pat!

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