PIETRA

Caspar David FRIEDRICH - MOON

Entra.

Entra dentro di me !

Sembrava parlarmi la dura pietra.

Mi chiamava.

Ammiccava, pur nella sua fredda immobilità.

Era lì da quanto?

Mi sono chiesto io.

Era lì ed è ancora lì.Cosa ne so io di lei? Chi l’ha portata lì, chi l’ha appoggiata proprio in quel posto esatto? Perchè mai lo ha fatto? Ed ora, perchè quella sta cercando proprio me ? E cosa vuol dire… entra dentro di me?

Ero sgomento.

Distrattamente accarezzavo con lo sguardo la città che si perdeva davanti a me, la linea dell’orizzonte, il cielo, lo spazio infinito nel quale l’azzurro penetrava senza lasciare più, nel fondo, alcuna traccia.

Mi sembrava di capire, in certi momenti.

A tratti sentivo che il richiamo aveva davvero un senso, il senso vero della vita, dell’apparteneza delle cose alla vera Madre, alla Natura, al Tutto inestricabile ed eterno.

Entra dentro di me.

Guardai allora alla dura pietra.

Con la mano mi piegai ad accarezzarla.

Era diventata morbida, tenera, potevo attraversarla, entrarci dentro con il dito, sentirne la soffice consistenza dell’interno, il tiepido tepore, l’umidità intima.

Durò un attimo.

Ritornai a non capire.

Entra dentro di me.

Che senso ha? Che vuol dire?

Tu sei pietra, dura, impenetrabile, fatta della stessa materia dello sguardo della Sfinge che respinge da sempre ogni interrogativo dell’uomo sulle cose e sulla natura.

Tu, sentinella senza mai sonno nè stanchezza, sei messa a guardia della porta dell’Incommensurabile, del Mistero e dell’Ignoto.

Potrei accarezzarti per millenni e tu, per l’infinita, innumerabile, estensione del tempo, altro non resteresti che impassibile, dura, pietra, pensierosa e silente.

Potrei interrogarti, sì, potrei chiederti conto dei misteri del tempo che fu, di ciò che è stato, di quello che più non è.

E tu, cosa potresti mai rispondere?

Anche se il Tutto dovesse decidere di venirmi incontro, di affollarsi, affannato ed ansioso, alla tua porta, alla tua rugosa e consumata epidermide, tu, dura pietra dell’ignoranza, altro non potresti fare che imprigionare quel gorgogliante flusso di Verità nella tua irregolare ed inaccessibile cella.

In silenzio.

Ecco.

Con quella parola, senza suoni, tu mi hai risposto.

E’ esploso il silenzio e tutto a me d’intorno è parso di veder infuriare la sanguinosa lotta degli istanti, cannibali assassini, che, per garantirsi anche solo una pervenza di esistenza, devono sterminarsi l’uno con l’altro per tutti i secoli dei secoli!

Ho visto tremare le viscere della terra, che ha partorito e poi divorato le carni succose degli uomini.

Ho visto fremere la piatta superficie di rocce che fece da talamo agli ardenti amplessi degli dei.

Ho visto gorgogliare di piacere le acque innocenti che accarezzarono i corpi dolci di vergini creature ancora senza peccato.

Il silenzio mi ha parlato, anch’egli, in quella universale lingua che arriva dal fondo del cuore.

Ha portato la tua voce dove mai avrei pensato potesse arrivare.

Tu mi hai detto: entra dentro di me.

Ed io, senza capire, ti ho accolto, dura pietra esposta alle frustate del sole ed alle carezze della luna.

Tu, accompagnata dal tuo muto scudiero, testimone della creazione e complice dell’esistenza imperitura, mi hai attraversato.

Tu, entrando dentro di me, ti sei fatta attraversare.

Come l’aria che respiro.

Come l’aria, che penetra nelle mie narici, che entra nella mia bocca… e che, di lì, si congiunge al più profondo del mio essere.

Il mio essere, il più profondo mistero che possa esistere!

Il mistero di quell’essere infinito ed eterno che io sono.

L’essere che si nutre dell’aria che entra dentro di me, contagiandosi così del principio senza fine della vita.

L’essere, che forma il respiro infinito dell’universo.

Entra dentro di me.

Così, alla fine ti ho risposto.

Ed ho chiamato all’appello tutte le cose.

E quelle, amorevoli, in silenzio, si sono affrettate a rispondermi.

Annunci

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. mistral ha detto:

    Pietre: Eterni custodi del nostro passaggio.
    Come sempre riesci con la tua bravura a
    stupirmi.

    Buona domenica
    Mistral

    Mi piace

    1. pierperrone ha detto:

      Cara Mistral,
      se riesco ancora a stupirti, allora vuol dire… che non mi conosci abbastanza!

      A presto (anzi, per una settimana non ci sarò. Vado in vacanza. Ci sentiamo al ritorno).

      Piero

      Mi piace

  2. teoderica ha detto:

    Ed io, senza capire, ti ho accolto, dura pietra esposta alle frustate del sole ed alle carezze della luna.
    Piero hai scritto parole d’ amore per una …pietra, è ben vero che a Roma esiste la Lapis Niger mi pare sia al Foro…una pietra unica.
    Ciao.

    Mi piace

    1. pierperrone ha detto:

      Ciao, cara Paola, io ho scritto quello che sentivo facendomi pietra. Certo, parole d’amore per le pietre.
      Ma lo sai che amo le pietre per il loro contenuto di storia condensata, per la loro testimonianza di quello che un giorno è stato.
      Sai che non posso trattenermi dal farle una carezza, ogni tanto.
      Un caro saluto
      Piero (e da tutte le pietre di Roma)

      Mi piace

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Pietre come testimonianze della nostra storia personale e di un intero popolo, come non amarle? Un saluto!

    Mi piace

    1. pierperrone ha detto:

      Si, Lucia, possiamo essere qualsiasi cosa. E’ solo una questione di giusti rapporti con nostra Madre Natura. Possiamo pensare a lei come ad un tutto che comprende anche noi stessi, non ci sarebbe niente di male, anzi, ci troveremmo immersi in un mare di vita senza fine, nel quale anche la nostra morte potrebbe trovare consolazione migliore che non l’attuale disperato tentativo di volgere il capo dall’altra parte, fingendo di non sapere.
      Ma non voglio parlare di cose tristi.
      Essere pietra, o aria, o colore…
      Se ci provi… ti ci affezioni.
      Un abbraccio
      Piero

      Mi piace

I COMMENTI SONO GRADITI

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...