KEPIRO

vai alla pagina

SOBIBOR

della REPUBBLICA INDIPENDENTE

Kepiro, a 97 anni sotto processo per strage nazista

Copyright © 2011 euronews

Si è presentato discretamente in aula dall’ingresso secondario, evitando così i giovani manifestanti con la stella di David che lo attendevano all’entrata del Tribunale. L’ungherese Sandor Kepiro, 97 anni, è accusato di essere uno degli ultimi criminali di guerra nazisti ancora in vita.

All’apertura del processo, a Budapest, ha ribadito la propria innocenza: “Sono completamente innocente – ha detto – sono l’ultimo sopravvissuto, oltre a me non c‘è nessun altro, sono tutti morti”.

Efraim Zuroff, del centro Simon Wiesenthal, la pensa diversamente. E’ stato lui a mettere fine alla latitanza di Kepiro: “E’ il più anziano criminale nazista mai finito sotto processo. Il messaggio è importante: chi commette crimini come questo, anche se sono passati decenni, dovrà vedersela con la giustizia”.

Kepiro è stato incriminato il 14 febbraio. Ex comandante di gendarmeria, deve rispondere per un massacro di civili nella città serba di Novi Sad nel 1942, quando la Serbia venne invasa dall’Ungheria, alleata della Germania nazista. Kepiro è stato già condannato due volte: nel ’44, e poi, dopo l’annullamento del processo, due anni più tardi. Ma non ha mai scontato la pena perché fuggì in Argentina.

Teodor Kovac, sopravvissuto alla strage, è convinto che solo la giustizia porterà un po’ di soddisfazione. “Kepiro deve essere punito – dice – senza tener conto della sua età: quello che ha fatto continuerà a creare dolore fino a quando sarà in vita, tanto vale che soffra anche lui”.

Nell’attuale processo, Kepiro è accusato di aver provocato direttamente la morte di 36 persone.

vai alla pagina

SOBIBOR

della REPUBBLICA INDIPENDENTE

Annunci

4 Replies to “KEPIRO”

  1. …io non credo che la giustizia possa fare qualcosa occorre lavorare sulla prevenzione, sull’ animo umano, occorre estirpare la paura , e so che tu sei un fervente positivista , coi piedi saldi nella ragione illuminata e per questo vengo nel tuo blog e ti ammiro …ma la ragione non apiega Dioniso.
    Ciao Piero buon fine settimana.

    Mi piace

  2. La giustizia contro un vecchio di 97 anni forse non è neanche giustizia.
    O almeno non ha la Pietà che dovrebbe avere.
    Ma ci sono altre ragioni per cui vanno dette, vanno fatte vedere, queste cose, queste notizie.

    Innanzitutto perchè si deve coltivare la memoria.
    Il boia di Sobibor e Kepiro sono dei sopravvissuti alla barbarie nazista.
    E in quanto testimoni viventi – purtroppo loro sono i testimoni del male, ma ci sono anche molti testimoni del bene, per esempio quelli scampati ai lager, quelli che portano ancora tatuati sul corpo il numero di matricola e aperta nel cuore la ferita alla dignità dell’Uomo – le loro testimonianze servono a farci conservare la conoscenza dei fatti.
    L’oblìo sarebbe molto colpevole.

    Un’altra ragione per cui queste notizie le trovo importanti è che, nei casi di cui ho detto, Sobibor e il sig. Kepiro, una giustizia in forma di processo viene tenuta in piedi. (Se serve o no è un altro problema. Serve se serve alla memmoria, a coltivare coscienze valori, per chi vuole.)
    Ma adesso pare diffondersi un’altra forma di giustizia, quella del Taglione.
    Il rischio di questa forma spiccia è molto grande.
    Il caso di Guantanamo (non ne ho parlato forse mai in questo blog, ma è una mancanza grande) è emblematico. E forse anche il caso di Osama Bin Laden.
    Non discuto la necessità di fare giustizia.
    Ma la forma si, quella si, certamente.
    Perchè sai, nessuno può garantire ad ognuno di noi, che in futuro non si possa essere vittime di una giustizia senza forme e garanzie.
    E allora, in quel caso, come ci difendiamo? Il discorso è uguale sia se pensiamo su scala individuale, come singole persone, sia se estendiamo il ragionamento su scala di Paesi: come ci possiamo difendere quando la giustizia malata, informe, ci dovesse attaccare per errore?

    Sei sicura, tu, che non possa capitare anche a te?
    E io?

    Ma io mi limito a poche immagini e qualche notizia. E a qualche piacevole considerazione con gli amici come te.

    Buon fine settimana anche a te.

    Mi piace

  3. Certo, bisogna aver pietà di questo “uomo”.
    Ma la pietà non è di questo mondo come
    nemmeno la giustizia.

    Un sorriso e una buona domenica
    Mistral

    Mi piace

  4. Se la pietà e la giustizia non fossero di questo mondo, cara Mistral, allora avrebbero già avuto ragione loro, i Kepiro e tutti gli altri guardiani della morte.
    Non trovi?

    Io mi limito a sentire. Sentire, provare, toccare.
    Quello che ho dentro.
    Quello che c’è dentro un uomo qualunque.
    La mia è una forma speciale di anatomia.
    Seziono quello che c’è dentro il cuore di un uomo,
    la cavia, la cavia che poi sono io.
    Lì dentro, ho trovato pietà e giustizia. O almeno, desiderio di pietà e desiderio di giustizia.

    Non so se è un bene o un male.
    Ma io non voglio educare nessuno.
    Voglio solo mostrare quello che c’è … sul tavolo operatorio.

    Un’ottima domenica
    Piero

    Mi piace

I COMMENTI SONO GRADITI

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...