9/5/2011 MEMORIA !

Palazzo del Quirinale - 09/05/2011

“Rendere onore alla magistratura premessa di ogni produttivo appello alla necessaria collaborazione per le riforme”

“La prova del lungo attacco terroristico con cui noi abbiamo dovuto fare i conti, specie negli anni della sua massima intensificazione, è stata quanto mai pesante e insidiosa per la coesione sociale e nazionale, e per le istituzioni democratiche nate sull’onda del movimento di Liberazione e ancorate ai principi della Costituzione repubblicana. E dunque il superamento di tale prova resta una pietra miliare nella storia dell’Italia unita : di qui la nostra inestimabile gratitudine a quanti hanno pagato con la loro vita, e il riconoscimento che meritano tutti quanti hanno condotto quella battaglia sapendo di doverla e poterla vincere”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento celebrativo del Giorno della Memoria al Quirinale. (leggi tutto…)

In ricordo di un padre, giudice, vittima del terrorismo:


In ricordo di tutte le vittime del terrorismo:

VITTIME INDIVIDUALI DEL TERRORISMO: GLI ASSASSINATI (1969-2003)

A
ALA CARLO
– Dipendente Industria, Brandizzo (To) 31.01.1980
ALBANESE ALFREDO – Commissario Capo, Venezia 12.05.1980
ALBERGHINA FILIPPO – Agente P.S., 24. 12.1984
ALESSANDRINI EMILIO – Magistrato, Milano 29.01.1979
ANNARUMMA ANTONIO – Guardia P.S., Milano, 19.11.1969
AMATO MARIO – Magistrato, Roma 23.06. 1980
AMATO MAURO – Studente, Roma 8.07.1977
AMATO PINO – Assessore regionale, 19.05.1980
AMMATURO ANTONIO – Vice Questore, Napoli 15.07.1982
ARNESANO MAURIZIO – Agente P.S., Roma 06.02.1980
ATZEI BENITO – Vice Brigadiere CC, 08.10.1982

B
BACHELET VITTORIO – Magistrato, Roma 12.02.1980
BANDIERA ANTONIO – Agente P.S., Salerno 26.08.1982
BATTAGLINI VITTORIO – Maresciallo CC, Genova 21.11.1979
BAZZEGA SERGIO – Maresciallo di P.S., Sesto S. G. (MI) 15.12.1976
BERARDI ROSARIO – Maresciallo P.S., Torino 10.03.1978
BONANTUONO CARLO – Agente P.S., Milano 19.10.1981
BRIANO RENATO – Dipendente Industria, Milano 12.11.1980

C
CALABRESI LUIGI – Commissario Capo, Milano 17.05.1972
CALVOSA FEDELE – Procuratore capo della repubblica, Patrica (Fr) 08.11.1978
CAMPAGNA ANDREA – Agente Digos, Milano 19.04.1979
CANCIELLO MARIO – Autista, Napoli 27.04.1981
CAPOBIANCO CIRO – Guardia P.S., Roma 5.12.1981
CARBONE LUIGI – Brigadiere P.S., Napoli 27.04.1981
CARLUCCIO LUIGI – Brigadiere P.S., Milano anno 1981
CARRETTA GIUSEPPE – Guardia P.S., Roma 08.06.1982
CASALEGNO CARLO – Giornalista, Torino 29.11.1977
CASU ANTONIO – Appuntato CC., Genova 25.01.1980
CERAVOLO GIOVANNI – Appuntato di P.S., Empoli (FI) 24.01.1975
CESTARI ANTONIO – Agente PS., Milano 08.01.1980
CHIONNA ANTONIO – appuntato CC, Martinafranca (Ta) 03.06.1980
CINOTTI RAFFAELE – Agente Custodia, Roma 07.04.1981
CIOTTA GIUSEPPE – Agente P.S., Torino 12.03.1977
CIV1TATE CARMINE – Barista, Torino 18.07.1979
COCO FRANCESCO – Magistrato, Genova 08.06.1976
CODOTTO ENEA – Appuntato CC, 05.02.1981
COGGIOLA PIERO – Funzionario Industria,Torino 28.09.1978
CONTE OTTAVIO – Agente P.S., Torvaianica (Roma) 9.01.1985
CONTI LANDO – Ex Sindaco, Firenze 10.02.1986
CORTELLESSA IPPOLITO – Appuntato CC, Viterbo 11.08.1980
COSSU MARTINO – Finanziere, Malga Sasso (BZ), 9.09.1966
CRESCENZIO ROBERTO – Studente, Torino 01.10.1977
CROCE FULVIO – Avvocato, Torino 28.04.1977
CUSANO FRANCESCO – Vice Questore, Biella 01.09.1976
CUSTRA ANTONIO – Vice Brigadiere di P.S., Milano 12.05.1977
CUTUGNO LORENZO – Agente Custodia, Torino 11.04.1978
CUZZOLI PIETRO – Brigadiere CC, Viterbo 11.08.1980

D (l’elenco continua…)

Io non so se l’elenco è completo, nè se errori o omissioni ne possono inficiare l’obiettività o la triste realtà storica.

So solo che un elenco così lungo merita una maggiore considerazione da parte dei cittadini italiani, una maggiore attenzione, una maggiore coscienza, una maggiore cura della “casa comune”.

Oggi, questa considerazione, quest’attenzione, questa coscienza, questa cura, non sono adeguate a difendere la memoria di tante vittime, vittime delle folli ideologie e dei meschini interessi di Stato e Politica.

Quelle vittime erano giudici, giornalisti, poliziotti e carabinieri, studenti, operai e cittadini come tutti, come me, come ognuno di noi.

Tra loro c’erano anche politici, sindacalisti, militanti e simpatizzanti di diverse fedi e orientamenti, noti e meno noti.

Oggi è la giornata della loro Memoria, della nostra Memoria, della Memoria per noi e della Memoria per i nostri figli. Noi che siamo padri e madri e che ricordiamo e che vogliamo che i nostri figli ricordino.

Oggi, interessi altrettanto meschini stanno mettendo in pericolo la democrazia, in Italia, con la menzogna, non più con il sangue.

Vogliono confonderci, vogliono rendere uguali il Bene ed il Male, che uguali non sono.

Nel nome di una presunta libertà e di una presunta eversione vogliono perseguire lo stesso scopo di coloro che si armarono di Scorpio, P38 ed esplosivo al plastico.

Folli !

Non sanno.

Non sanno che noi ricordiamo.

E che, ricordando, resisteremo per sempre.

E che, nella Memoria, resisteranno, per noi, i nostri figli, domani.

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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. memoria corta per tanti, troppi.
    meglio definirla così che totale disinteresse per coloro che hanno combattuto il male dell’ Italia…
    Ecco, memoria corta… meglio affermare questo!
    Luisa

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    1. pierperrone ha detto:

      Si, una parola gentile non guasta, addolcisce l’amarezza che pervade questo presente indegno.
      Piero

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  2. teoderica ha detto:

    …il tuo impegno, costante e forte, riesce ancora a stupirmi, forse la forza ti viene da tuo figlio, egli ha infatti un’età in cui ha bisogno di esempi e di valori e tu glieli dai con tutta la tua forza morale.
    Mi è molto piaciuta la riflessione del post precedente, delicato intreccio di sogni, quasi mi hai fatto giungere all’ isola.
    Ciao Piero…buonagiornata.

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  3. pierperrone ha detto:

    Grazie, Paolè.
    Non so se deriva soltanto da lui; certo, è una molla a vivere che … spinge forte, come sai anche tu, che sei mamma.
    Poi, i valori, sono parte di noi, e noi siamo parte di loro. Io mi reputo uno fortunato, lo sai, me lo sono detto tante volte. … Sono un uomo nuvola, non un uomo albero. L’uomo nuvola va, vaga, osserva, scruta, e, quando s’indigna, mandra scrolloni di gelida pioggia. Io mi vedo così.

    Quell’isola c’è, Paola mia.
    Lo sai tu come lo so io.
    Querll’isola è dentro di noi.
    Nascosta bene eppure ben visibile.
    Come dietro la coltre del buio, in un buio in cui noi, però, possiamo, sappiamo vedere.
    E allora … qualche volta devo raccontare com’è fatta quell’isola.
    Non basta dire che c’è.
    Ma forse … questo stesso blog è un pezzo – o più pezzi – di quell’isola, no?
    Un abbraccio
    Piero

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  4. mistral ha detto:

    Grazie Piero che di questo giorno con
    i valori della tua coscienza ci dai speranza ancora
    a noi e quelli che verrano dopo.
    Onore a tutti coloro che hanno donato la
    vita per proteggere dalla infamia il proprio
    Paese.

    Un abbraccio
    Mistral

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  5. girasole ha detto:

    Caro Piero, sai quanto io sia pessimista circa la memoria delle persone. Troppi eventi sono stati dimenticati e con essi le persone che ci hanno rimeso la vita per un ideale, per qualcosa in cui credevano. Certo, si rispolverano in occasioni come queste, che per carità…ben vengano se servono allo scopo di far riflettere. Purtroppo si sta avverando ciò che temevo: non si può forse oggi ricorrere ai metodi di quel periodo e allora se ne trovano altri, adeguati a questa nuova società. Indifferente, acritica e individualista. La pena che rimane è per le persone che hanno pagato, per le loro famiglie, la sensazione a volte, che siano morte per nulla. Perchè credevano in qull’isola che sicuramente c’è dentro di noi. Anch’io spero che ci sarà un giorno in cui tutti potremo vederla davvero, nel mio piccolo lavoro per questo perchè è giusto farlo, perchè siamo qui e l’indifferenza è complicità.Può sembrare un controsenso: non ci credim na ci speri, senti disillusione ma lavori per questo. Forse lè davvero un controsenso, mah…non so cos’altro dire…
    Un abbraccio

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  6. pierperrone ha detto:

    Mi scuso per le risposte ritardatarie.

    Mistral.
    Gtazie a te.
    Io non penso che la mia sia una missione educativa.
    Io cerco solo di essere e di dire quello che sento.
    Queste pagine hanno questo scopo, di accogliere – da parte mia che scrivo – quello che ho dentro.

    Poi ci siete voi, concittadini. Potete usare queste pagine per dire la vostra, quello che siete.
    E questo è tutto.
    Essere quello che si è.
    Sforzo di … realismo, anche quando si tratta di temi come questi, più civili, più politici.
    Io provo,sento questi sentimenti.
    E se voi li condividete allora vuol dire che siamo una piccola comunità.
    Per questo, questa casa si chiama “repubblica indipendente”, perchè qui, i nostri valori ci formano in un popolo. Piccolo, magari, ma popolo civile.

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  7. pierperrone ha detto:

    Patrizia, ovviamente grazie anche a te.

    Tutto quello che tu dici è giusto.
    Questo è il momento storico più imbarazzante per l’Italia. Uno dei peggiori. Certo, anche altri paesi, in Europa se la passano male, più o meno come noi. Ma noi, forse li superiamo tutti, perchè il popolo italiano è vaccinato contro ogni potere: come sarebbe mai potuto sopravvivere alle dominazioni di secoli e secoli che praticamente di tutti i popoli stranieri europei (ad eccezione, invero, degli inglesi).

    Ma questa realtà negativa non basta a spegnere la nostra piccola candela. Ma non perchè noi siamo speciali. Anzi, io mi sento uno molto normale.
    Ma perchè a noi è toccato il destino di essere candele, di poter vivere solo se abbiamo lo stoppino acceso e fare una fioca luce intorno a noi.
    Quella luce, per poca che sia, io penso sia utile per mio figlio. E magari riesce anche ad illuminare un pò intorno alla mia vita.

    Anche tu hai questo destino. Perchè, se fossi davvero solo pessimista non potresti fare altro che irradiare il buio ai tuoi ragazzi, a scuola (pensi sia a scuola, no? Hai anche figli? Forse no). E, invece, cosa mi racconti – me lo hai detto più volte – a loro non puoi fare a meno di guardare negli occhi, di dirgli qualcosa che ha il sapore … della lucina di una candela.

    Sai, è per questo che l’isola, quell’isola nel buio, noi la possiamo vedere. Perchè siamo candele. Magari piccole. Ma abbiamo questo dono.
    Nessuno ci può spegnere.

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