LA TEMPESTA (in divenire)

Che cosa dire, amici, dei grandi strappi che stanno dilaniando la tela del mondo ?

Il sangue che scorre sull’altra riva del Mediterraneo segna ferite che non si rimargineranno più, in quei popoli, e che cambieranno il corso della Storia.

E come sarà la Storia, domani, ormai non sappiamo più dirlo.

E’ sconcertante il disorientamento dei Paesi occidentali di fronte a quanto sta accadendo in queste settimane. Sconcertante perchè il nostro mondo di perbenisti e benpensanti, interconnesso, online, in rete in ogni minuto secondo non ha saputo ascoltare i segnali che venivano di là.

Sordi, ciechi.

Rinchiusi negli schemi delle ideologie politiche e religiose.

Prigionieri degli interessi affaristici che hanno reso immorale ogni relazione con il “prossimo nostro”.

Sazi.

Cullati dalla nausea provocata dalle tempeste  borsistiche degli ultimi anni.

Derelitti fra le macerie di un sistema economico che non regge più.

Ecco.

Questo è diventato il mondo Occidentale.

Ormai ha ceduto il timone della Storia nelle mani di popoli più giovani, più forti, più verdi.

E non solo i popoli della sponda africana del Mare Nostro, che, quindi, è anche loro.

Non solo.

La linfa, la linfa verde, nutriente e viva,  scorre, ad Oriente, nel continente indiano e cino-asiatico.

Ma irrora anche le aree meridionali delle Americhe, mettendo in ombra la silhouette delle Statua della Libertà, incapace di fare i conti con la propria arrogante brama di dominio.

Un nuovo DNA ormai disegna le strade che portano al Domani!

Mentre accade che si sta scrivendo la Storia, il vecchio e stanco continente europeo è immobile, paralizzato nella burocratica gestione degli affari monetari.

Accresce soltanto le strutture refrattarie ad ogni percezione della Storia.

Si nutre di nazionalismi più o meno inconfessabili, protagonisti e reduci  dei drammi che hanno insanguinato il secolo scorso.

Le Nazioni restano soffocate nella difesa inutile degli standard di ricchezza che, invece, si stanno sgretolando ogni giorno in modo più sensibile.

Sono prigionieri volontari che si sono consegnati nelle mani di leader e di classi dirigenti fatte di vecchi sacerdoti della politica, intenti a celebrare riti ormai privi di qualsiasi significato, ecco cosa sono i popoli che, nei secoli scorsi, avevano scritto la Storia.

Avevano saputo intingere il pennino nell’inchiostro del Progresso, della Civiltà, della Democrazia.

Adesso quei popoli sono solo carni corrose e pensieri sclerotizzati.

Impauriti.

Incapaci di vedere e comprendere la metamorfosi del mondo.

Alcuni paesi si sono  cancellati dallo scacchiere mondiale consegnandosi in mano a strapi senza scrupoli.

E aspettano solo  la mano pietosa della Storia che li consegni all’oblìo.

Molti si sono venduti al migliore offerente, seguendo procedure aperte e leggi di mercato.

Ma valgono poco. Il prezzo a cui sono stati comprati vale un’elemosina.

Altri,  si dibattono ancora confusi, animati da un istinto di sopravvivenza duro a morire.

Nelle loro bandiere sventolano ancora i simboli che una volta solcavano i mari e aprivano nuove rotte.

Ma si tratta di una presenze illusorie, come certi ricordi senili che sembrano reali.

Oh, certo, è uno spettacolo Sublime questo che si offre ai nostri occhi.

La Tempesta che scuote il Mondo è davvero uno spettacolo che offre emozioni esaltanti …

Se solo si fosse forti abbstanza per reggerne l’urto !

Ecco.

Questo è quello che abbiamo davanti.

Questo dobbiamo guardare.

Questo dobbiamo cercare di comprendere.

2 thoughts on “LA TEMPESTA (in divenire)

  1. A me paurosa per natura, la tempesta mi incute terrore, ho veramente paura di ciò che può accadere, sono talmente spaventata che arrivo a pensare che il 2012 possa portare una ventata di scampato pericolo, che possa unire, come ad esempio quando finisce una guerra…pensa un po’ come sono ridotta, ma oggi scienza e coscienza sembrano non più esistere.
    Ciao e buona domenica.

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  2. Non lo so, non ho messo in relazione il 12 12 con il nostro tempo.

    Certo, la tempesta sta scuotendo il mondo.

    Non posso far finta di niente.

    Devo prendere l’ombrello e mettere l’impermeabile pesante.

    No?

    Intendo dire :
    non siamo curiosi di sapere cosa sta succedendo là fuori?
    Bè, allora dobbiamo prendere le nostre precauzioni, ma poi, alla fin fine, dobbiamo cacciare il naso fuori dall’uscio !

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