Il volo del funambolo

Paul KLEE – Il funambolo

 

Cammino… sospeso…

lassù…  là… in alto …

Di là lo sguardo mira

il cristallo brillante

della sfera che rispecchia

del sol li ruggenti raggi !

E cammino … ora …

m’avanzo…  esitante il passo …

sospeso … il respiro lasso…

poi… ferino l’orecchio tendo

ad audir il sospir… del vento …

e la canzona sua… eterna.

Cammino… or prendo slancio !

Un colpo d’al !

Mi bilancio…

Un piè… poi l’altro…

Mi lancio !

Ecco… in aria…

or son rapito… volo via …

… io… legger… tremula foglia…

ecco… or tutto son…

… son Angelo !

…di foco…

di Dio…

d’or !

Philippe PETIT

Or…

son sospeso…

precipitando

cado…

..M’aggrappo…

… folle…

Ho voglia d’andar…

Ah, tremor !

… tra l’onde…

d’Amor…

ad annegar!


Gilbert GARCIN – Il funambolo

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. teoderica ha detto:

    Chapeau.
    Un post equilibrato fra le nuvole.
    Soavi e leggere le parole.
    Magihe e sognanti le immagini.
    Praticamente un post perfetto.
    Ciao.

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  2. pietroperrone ha detto:

    Very very tank you!!!
    Ma chére…
    Un bacione

    Questi post, in questo periodo, dedicati alla caduta, o contrassegnati da alcune sigle sono un pò degli esercizi di scuola, per un corso di lettura espressiva che sto frequentando in queste settimane. Sto a metà. Vero fine dicembre finisce. Al corso sono associati questi … esercizi. Non perchè ci sia davvero… da fare i compiti … ma il tema della caduta è un pò il centro, il focus, del corso. D’altronde, leggere vuol dire anche avere un tema attornoo al quale centrare le cose da leggere…
    e così, a lato di questo corso, mi … esercito.

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  3. floriana ha detto:

    Si, bel post….. cosa ci fa stare così sospesi?

    L’insostenibile leggerezza dell’essere…. questo mi ha ricordato il tuo post….
    ““Tutti noi consideriamo impensabile che l’amore della nostra vita possa essere qualcosa di leggero, qualcosa che non ha peso; riteniamo che il nostro amore sia qualcosa che doveva necessariamente essere; che senza di esso la nostra vita non sarebbe stata la nostra vita….”

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  4. pietroperrone ha detto:

    Cosa ci fa stare così sospesi?
    Bella domanda.
    Provo a rispondere.
    Sospesi equivale ad essere vivi.
    Basta no?
    Nulla è più leggero della nostra vita.
    Basta un nulla e si cade!
    Però, a volte, ci si rialza.
    Per fortuna.
    A volte si sogna di volare.
    Altre volte, invece, si sogna di cadere.
    A volte, quando ci si confronta con il baratro, si prova il panico, il terrore per le tenebre. Quello che Caravaggio ha spinto negli occhi della Medusa. Quello che gli dei hanno conficcato negli occhi della Gorgone.
    Altre volte, quando si guarda la luna – c’era una splendida luna ieri sera! Nuda, come una ninfa. Faceva il bagno in una nero mare di luce contornata dalla sua corte di nuvole! – in casi come questi si vola … leggeri come foglie …

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  5. chiaraadezati ha detto:

    qui non poso che rimandare a una mia prosa fiction intitolata IN MISERO TONO SEMISERIO. Se vuoi la trovi nel blog.
    Ti ricordi che ci siamo incontrati? ch

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  6. pietroperrone ha detto:

    Ciao, Chiara, passo da te.

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