FORMICHE

I nostri cuori

ogni giorno

divorati

dallo sciame

scomposto

di formiche brulicanti

che invadono la nostra tana,

dimora sotterranea

di spaurita

umanità.

Un’unica

nera

deforme

gelatinosa marea

d’insetti

pigolanti.

Moltitudine desolata

magmatica

e dolente

di milioni

di luride

formiche !

Sbattute

incerte

onde

marine

che si dimenano,

infaticabili,

possedute

da un’isterica

assoluta

ossessione

irrefrenabile.

Vibranti

antenne

protese sul mistero,

che tastano

voluttuosamente

l’oscurità

silente

del mondo.

Formicolanti

pungiglioni

d’ insetti

che ci pungono,

velenosi,

invasati

di rossa

vitalità

infetta.

Famelica schiera

sanguinolenta.

Lacerti di morte

che abitano l’ombra,

e vagano

nella buia solitudine

nera

delle città.

Diseredato

esercito

di sconfitti,

mercenari

senza

mercede.

Centuria

stracciona

depredata

del dono

della vita.

Legione insaziabile

di bocche voraci !

Falangi maledette,

sfortunate falangi

di maledetti

senza Destino !

Maledetti.

Maledetti in eterno,

per tutti i tempi

dei tempi

siate,

volgari

milizie

biotiche !


Formiche !

Nera falange

di bocche

mai sazie.

Appetito animale,

clandestino

nella carne

fremente !

Con tenaglie tenaci

di voraci termìti

Nella cloaca

del cuore

scavate

cunicoli

putridi

e fetide fosse

e voragini oscure

e buie catacombe,

sepoltura

dell’anima

nostra !

Il nostro

povero

legno

consumate,

marcìto

e corrotto !

Parassiti !

A banchetto !

La fredda

nostra

vitrea carne

v’attende,

indurita

pietra di marmo.

Miliardi di zampe,

di luride mani,

protendete

verso i lunghi

straziati

lamenti

delle vostre

povere madri

lasciate

a morire

sulle

rive

dell’Africa

nera.

Sporche

mani

consumate

e infette

protesi

monche.

Mani e gambe e dita e piedi.

Mani e gambe e dita e piedi di formiche.

Nudi corpi

neri

di bestie.

Nude

nere

bestie.

Nere

formiche

clandestine.

Nere

bestie

nude.

Uomini

nati

nudi.

Nude

larve

schiacciate

dall’uomo.

Nudi

vermi

urlanti

Orridi mostri

in lacrime !

Lacrime

di sangue,

ingiuste

lacrime

d’insaziabile

pianto di fame

atavica.

Pianto straziato

di Uomini

neri,

nere formiche.

Migliaia

e milioni

e miliardi

di mani e di cuori,

di occhi e desideri.

Nere

formiche

schiacciate

come

uomini

neri.

Formiche fastidiose.


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2 Replies to “FORMICHE”

  1. Ciao,
    un post DURO, ma va bene così, va bene così perchè per svegliarci dal torpore in cui stiamo, occorrono parole dure, assuefatti alla violenza , al crimine , siamo diventate formicone, in quanto più grasse e ricche schiacciamo le formiche più deboli, credendoci più importanti di loro perchè più grasse e grosse.
    Emblematica l’ ultima foto che hai messo…un uovo sodo che si impianta nello stomaco.

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  2. Ciao, Paola.
    Questo post ancora non corrisponde esattamente a quello che ho dentro in questo periodo.
    Ci proverò ancora a farlo uscire.

    E’ duro vivere in questo nostro tempo, hai ragione.
    E’ duro vivere in questo tempo vuoto, violento, superficiale.
    Hai proprio ragione tu.
    Molti si sono già assuefatti.
    E tutti, piano piano, ci stiamo assuefacendo.
    E io non voglio!
    Mi rifuto.
    Vorrei ribellarmi e non so come farlo.

    Allora cerco di farlo qui, su questa pagina che accoglie le mie speranze … i miei viaggi … le mie fughe … le mie ribellioni … la mia voglia di non piegarmi …

    Mi piace

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