MAESTRO

Il segreto della felicità sta in alcuni misteriosi segni che, come pioggia, inzuppano la candida camiciola di carta attaccata ad asciugarsi al trespolo della lavagna.

Il segreto della felicità sta in quei misteriosi segni, in quei suoni, in quelle cantilene pronunciate davanti al candido lenzuolo.

Il segreto svela il suo mistero, però.

Ciò avviene per miracolo, per l’intervento di  qualcuno, uno sciamano, uno stregone, un sacerdote, con lo strano abbigliamento di una giacca ed una camicia, con una magica bacchetta nelle mani, quando qualcuno svela la formula che permette all’incantesimo di diventare realtà.

Quei segni magici hanno il potere di sciogliere la catena della schiavitù, che legava l’uomo all’orrida origine sua di bestia.

Conquistare il dominio su quei segni che conferiscono il formidabile potere di dominare la natura è la lotta, la lotta, la lotta dura, continua, la lotta che consacra gli unici eroi che restano eroi solo se restano vivi.

Lottare, allora!

Lottare per sottrarre quei segni al regno dell’Oblio.

Lottare per imparare a tracciare quei segni magici, a succhiarne la linfa, a dominarne la forza, a diffonderne il potere.

Segni segnati da mani che non sono di uno scrittore.

Segni che sono di mani che sanno fare altro, altro, di più importante, di divino.

Segni che si diffondo e danno vita alle cose.

Segno che suonano come parole.

Segni che magicamente danno forme all’informe e materia all’immateriale.

Segni, gesti, movimenti, leggeri, lievi, eterei.

Segni come il battito di mani.

Segni.

Come il battito di ali.

Segni.

Come il battito del cuore.

Segni! Segni!

Come il tempo che batti!

Maestro!

Segni, maestro!

Segni.

Maestro.

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2 Replies to “MAESTRO”

  1. Non so per quale motivo non sono partiti i video ( volevo vedere anche quello di Falcone) e così non li ho visti, ma il tuo omaggio al maestro Manzi è sacrosanto ormai è diventato una personaggio mitico, non ci rendiamo conto della conquista che l’ uomo ha fatto coi segni e di quanto poco tempo fa in italia vi erano analfabeti( la mia nonna lo era e se ne vergognava, ma non era colpa sua) …….non è mai troppo tardi.

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  2. Cara Paola, non so perchè, ma con i video ho dei problemi, in questo periodo. Fatico moltissimo a caricarli, e poi anche quelli che carico, come mi dici, non si vedono.
    Devo capire un pò cosa succede.

    Si, mi ha emozionato molto questo video del Maestro Manzi. I vecchietti che venivano dall’esperienza della guerra, che vivevano in campagna… Un mondo, un’Italia che cresceva davanti alla TV.
    Un popolo che formava la sua cultura, che sperava in un futuro nuovo, che voleva emanciparsi…
    E si vergognava, tua nonna, per aver dovuto spendere la sua vita a dare sostegno con le sue mani, con tutta se stessa, a chi le stava intorno, figli, parenti, comunità di amici … Un sacrificio, quel sostegno, così radicale da comportare la totale cancellazione dell’essere indioendenti.
    Non si doveva vergognare.
    Doveva essere fiera.
    Le sue mani (come dice il Maestro) non erano mani di scrittore, ma servivano per fare qualcos’altro, qualcosa di più importante.

    Che vergogna, questa si, l’oggi che invece abbiamo davanti!!!

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