BRIVIDI NOTTURNI

A painting by Aravis @ http://www.aravisarwen.com

Gelo. E buio.

Gelo e buio, questa notte.

Una notte in cui il gelo ed il buio procedono a passi incerti, appoggiandosi l’uno all’altro come vecchi compagni.

Per strada la solitudine si nasconde dietro le ombre degli alti fanali come fanno le signorine impaurite dal gran clamore dei soldatini che passano fischiando ed occhieggiando, rumorosi, verso di loro.

Uno solo, uno solo di loro, uscito dal buio come un fantasma di ghiaccio si avvicina a quell’esile figurina dalle morbide ombre che sporgono dal cono luminoso della lampada infilzata nel cielo nero. Arrogante e bello. Un dio. Giove, forse, in cerca di un’altra delle sue storie d’amore violento.

Violenza di un dio. Violenza predestinata. Violenza e morte. E buio. E gelo. E solitudine.

Un fischio stride nell’aria. Volgare. Acuto. Una pugnalata nel silenzio notturno. Uno stridulo suono che scuote la notte. Si volta il fantasma e sorride. Sorride a quel fischio. Sorride e dirige i suoi passi, distratti dalla preda precedentemente adocchiata, verso il gigante che gli si para dinanzi con la spada sguainata come un nobile cavaliere di nobili intenzioni.

Vacilla, nel dargli la mano, al contato con quel ghiaccio ululante. Famelica belva di morte. Gigante di pietra.

Nera, l’ombra del soldato, come una veste di seta, resta morbidamente appoggiata ad un braccio del gigante. Floscia. Spenta. Abbandonata. Vuota.

…….

DONNA ELVIRA
Ah non deridere
gli affani miei!

LEPORELLO
(Quasi da piangere
mi fa costei.)

DON GIOVANNI
alzandosi e facendo alzare Donna Elvira
Io te deridere!
Cielo, e perché?
con affettata tenerezza
Che vuoi, mio bene!

DONNA ELVIRA
Che vita cangi!

DON GIOVANNI
beffandola
Brava!

DONNA ELVIRA
Cor perfido!

DON GIOVANNI
Lascia ch’io mangi,
E se ti piace,
mangia con me.

DONNA ELVIRA
Rèstati, barbaro!
Nel lezzo immondo
Esempio orribile
d’inquinità!

Parte

LEPORELLO
(Se non si muove
al suo dolore,
Di sasso ha il core,
o cor non ha.)

DON GIOVANNI
Vivan le femmine,
Viva il buon vino!
Sostegno e gloria
d’umanità!

DONNA ELVIRA
Ah!
Di dentro: poi rientra, traversa la scena fuggendo, esce da un’altra parte.

DON GIOVANNI e LEPORELLO
Che grido è questo mai?

DON GIOVANNI
Va a veder che cosa è stato.
Leporello esce.

LEPORELLO
Ah!

DON GIOVANNI
Che grido indiavolato!
Leporello, che cos’è?

LEPORELLO
entra spaventato e chiude l’uscio
Ah, signor, per carità!
Non andate fuor di qua!
L’uom di sasso, l’uomo bianco,
Ah padrone! Io gelo, io manco.
Se vedeste che figura,
se sentiste come fa
Ta! Ta! Ta! Ta!
imitando i passi del Commendatore.

DON GIOVANNI
Non capisco niente affatto.
Tu sei matto in verità.

Si batte alla porta.

LEPORELLO
Ah sentite!

DON GIOVANNI
Qualcun batte!
Apri!

LEPORELLO
tremando
Io tremo!

DON GIOVANNI
Apri, dico!

LEPORELLO
Ah!

DON GIOVANNI
Per togliermi d’intrico
Ad aprir io stesso andrò.
Prende il lume e la spada sguainata e va ad aprire.

LEPORELLO
(Non vo’ più veder l’amico
Pian pianin m’asconderò.)
Si cela sotto la tavola.

SCENA DICIANNOVESIMA
Il Convitato di Pietra e detti

LA STATUA
Don Giovanni, a cenar teco
M’invitasti e son venuto!

DON GIOVANNI
Non l’avrei giammai creduto;
Ma farò quel che potrò.
Leporello, un altra cena
Fa che subito si porti!

LEPORELLO
facendo capolino di sotto alla tavola
Ah padron! Siam tutti morti.

DON GIOVANNI
tirandolo fuori
Vanne dico!

LA STATUA
a Leporello che è in atto di parlare
Ferma un po’!
Non si pasce di cibo mortale
chi si pasce di cibo celeste;
Altra cure più gravi di queste,
Altra brama quaggiù mi guidò!

LEPORELLO
(La terzana d’avere mi sembra
E le membra fermar più non so.)

DON GIOVANNI
Parla dunque! Che chiedi! Che vuoi?

LA STATUA
Parlo; ascolta! Più tempo non ho!

DON GIOVANNI
Parla, parla, ascoltando ti sto.

LA STATUA
Tu m’invitasti a cena,
Il tuo dover or sai.
Rispondimi: verrai
tu a cenar meco?

LEPORELLO
da lontano, sempre tremando
Oibò;
tempo non ha, scusate.

DON GIOVANNI
A torto di viltate
Tacciato mai sarò.

LA STATUA
Risolvi!

DON GIOVANNI
Ho già risolto!

LA STATUA
Verrai?

LEPORELLO
a Don Giovanni
Dite di no!

DON GIOVANNI
Ho fermo il cuore in petto:
Non ho timor: verrò!

LA STATUA
Dammi la mano in pegno!

DON GIOVANNI
porgendogli la mano
Eccola! Ohimé!

LA STATUA
Cos’hai?

DON GIOVANNI
Che gelo è questo mai?

LA STATUA
Pentiti, cangia vita
È l’ultimo momento!

DON GIOVANNI
vuol scoigliersi, ma invano
No, no, ch’io non mi pento,
Vanne lontan da me!

LA STATUA
Pentiti, scellerato!

DON GIOVANNI
No, vecchio infatuato!

LA STATUA
Pentiti!

DON GIOVANNI
No!

LA STATUA
Sì!

DON GIOVANNI
No!

LA STATUA
Ah! tempo più non v’è!

Fuoco da diverse parti, il Commendatore sparisce, e s’apre una voragine.

DON GIOVANNI
Da qual tremore insolito
Sento assalir gli spiriti!
Dond’escono quei vortici
Di foco pien d’orror?

CORO DI DIAVOLI
di sotterra, con voci cupe
Tutto a tue colpe è poco!
Vieni, c’è un mal peggior!

DON GIOVANNI
Chi l’anima mi lacera?
Chi m’agita le viscere?
Che strazio, ohimé, che smania!
Che inferno, che terror!

LEPORELLO
(Che ceffo disperato!
Che gesti da dannato!
Che gridi, che lamenti!
Come mi fa terror!)

Cresce il fuoco, compariscono diverse furie, s’impossessano di Don Giovanni e seco lui sprofondano.

Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. teoderica ha detto:

    Che bella sorpresa…….io non so bene perchè ma sto dalla parte di Don Giovanni, mi piace, mi piace e non so il perchè……intendo come personaggio………..la parte dell’ opera che mi piace di più è……..la ci darem la mano……la mano ci darem……….cioè l’ inizio.
    Mi è piaciuto moltissimo il tuo commento da Paolo.
    Ciaooooooooooooooo.

    Mi piace

  2. pietroperrone ha detto:

    Non so; Don Giovanni segue il suo istinto fino alla fine, forse consapevole di essere perduto per sempre.
    Forse vuole sedurre anche il destino.
    Non lo so.
    Certo, la seduzione di Don Giovanni non è un fatto di sesso, ma di personalità, di conquista.
    Forse un Don Giovanni moderno è il premier italiano.
    Ha tutti i caratteri del personaggio senza sfumature del libretto di Da Ponte. E probabilmente sarà fatale anche per lui l’ultimo invitato alla cena delle beffe.

    Comunque sono contento di aver preparato una paginetta che ti è piaciuta.

    Mi piace

I COMMENTI SONO GRADITI

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...