CORPO 

L’Angelo s’inchinò e pianse.

I suoi occhi non avevavano 
mai versato lacrime.
Bruciavano.
Per la prima volta.
Sentiva una fiamma strana
bagnare le sue guance.
La bimba non rispondeva più.
Il silenzio avvolgeva la terra.
Il suo volo si era interrotto.
Gli dolevano le ali,
quello che aveva dentro.
Gli doleva il cuore.
S’inchinò e pianse. L’angelo.
La bimba non rispondeva più.
La pura compagna di giochi immobile,
il silenzio di quel corpo inerte.
Era scosso il suo povero cuore.
Angelo ingenuo, dal cuore infranto.
Si inchinò su quel povero corpo
su quel cumulo umido di terra inerte.
Pianse, lui che non conosceva il dolore.
Lucifero e la sua schiera di angeli ribelli
aveva tradito ed era caduto 
nell’abisso di dolore. E piangeva.
Lui, eterna purezza, amava ancora
la povera bimba.
Tra le sue ali aveva sentito il calore
diventare gelo nelle vene,
silenzio nella bocca,
pallore delle gote.
Inerte quel povero corpo morto.
Anelava la vita. Un respiro ancora.
Un battito di ciglia. Un sussulto.
Al passo della Morte. L’Angelo s’inchinò.
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